Giovedì scorso i Carabinieri della Stazione di Vigevano, al termine di attività investigativa, hanno denunciato a piede libero, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, dieci persone, ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di truffa e riciclaggio in concorso.
L’attività d’indagine è scaturita dalla querela presentata da un 44enne, residente a Vigevano, lo scorso 14 ottobre. L’uomo ha raccontato ai Carabinieri di aver accettato un’offerta di lavoro che prevedeva la visualizzazione dei video su piattaforme internet, in cambio di un compenso economico. Dopo alcuni giorni di “attività”, il denunciante, cedendo ad abile raggiro, con la promessa di poter sbloccare un’ingente ricompensa per la prestazione lavorativa, era stato convinto dai denunciati ad effettuare diverse ricariche su varie carte postepay per un totale di 6.600,00 euro.
Grazie alla denuncia presentata presso il Comando Arma locale, i Carabinieri hanno potuto avviare indagini mirate. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere dettagli significativi riguardo ai conti correnti collegati alle postepay dove sono confluite le somme. I dieci deferiti, definiti “Money Mule”, ovvero persone che trasferiscono ad altri denaro ricevuto da una terza parte (digitalmente o in contanti), ottenendo in cambio una commissione, contribuivano a riciclare denaro proveniente da attività illecite destinato, alla fine di più passaggi, ad alimentare un portafoglio elettronico in criptovalute. Nell’ambito delle attività investigative i Carabinieri hanno sequestrato quattro conti correnti “poste italiane”, recuperando gran parte della cifra versata dal denunciante (recuperati 5.500,00 euro su 6.600,00). Le indagini dei Carabinieri proseguono perché non si esclude possano esserci ulteriori responsabili nonché altre vittime di questo nuovo raggiro.
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