(Adnkronos) -
Jannik Sinner debutta sul velluto agli Australian Open 2026. L’azzurro, testa di serie numero 2 e detentore del titolo, oggi, martedì 20 gennaio esordisce superando al primo turno il francese Hugo Gaston: il transalpino si ritira dopo un'ora e otto minuti, tempo che Sinner impiega per incamerare i primi 2 set per 6-2, 6-1. Una prova di forza di Sinner, che dopo qualche affanno nelle fasi iniziali del match fa valere la differenza di ranking con l'avversario e riparte da dove aveva lasciato a Torino, vincendo.
Al prossimo turno per Sinner ci sarà la sfida con il vincente di Duckworth-Prizmic, mentre le buone notizie arrivano dalla notte italiana, che ha visto uscire di scena il baby fenomeno brasiliano Joao Fonseca, che Jannik avrebbe potuto incontrare al terzo turno.
Se il buongiorno si vede dal mattino, quello di Sinner faceva presupporre una trappola in agguato. L'ingresso in campo di Jannik è freddo, contratto e con un outfit serale che non sembra convincere proprio tutti. Ma se anche l'occhio vuole la sua parte, il tennis si prende la scena e si stupisce di una partenza horror mai vista. L'azzurro sotto 40-0 al servizio in apertura e tre palle break a favore di Gaston. La Rod Laver Arena, che ha visto il suo primo trionfo Slam nel 2024 e ripetersi l'anno successivo come solo Nadal era riuscito a fare negli ultimi anni, si stropiccia gli occhi e Sinner risponde annullando una dopo l'altra tutte le chance avversarie.
Con il passare dei game Sinner si scioglie. Aumenta la sua percentuale di prime, che dalle difficoltà dei primi game arriva fino al 73%, e scoraggia le avanzate di Gaston, 'famoso' per le sue palle corte ma mai messo veramente in condizioni di punire l'azzurro. Il break arriva al sesto game, mentre il secondo piazzato all'ottavo parziale vale all'azzurro il 6-2 con cui si chiude il primo set.
Nel secondo la musica cambia, ma lo spartito è sempre lo stesso. La sinfonia di Sinner si fa più intensa: passa da ace a rovesci lungolinea, con Jannik che prende fiducia e mette a segno sempre più vincenti. Jannik sfrutta il match per proporre un copione più vario rispetto all’abituale menù basato su accelerazioni devastanti. Il pubblico della Rod Laver Arena apprezza l’esecuzione deliziosa del dropshot e si gode il Sinner aggressivo: 13 discese a rete e 9 punti.
Gaston invece è piegato sulle gambe. A un certo punto si tocca la pancia, vedendo i fantasmi dei problemi intestinali che hanno colpito Cobolli prima e Darderi poi. Il francese, che pure aveva rivelato di avere un piano ad hoc per mettere in difficoltà il numero due del mondo, è sfiancato. Arriva un break dopo l'altro, al secondo e al quarto game. E il 6-1 del secondo set rispecchia perfettamente i valori in campo.
Ma proprio alla fine del secondo parziale arriva il colpo di scena. Gaston si ritira per un malessere fisico, lo stesso accusato nei game precedenti. Alla fine, poche indicazioni per l’azzurro, che piazza 6 ace e chiude con una percentuale di prime palle del 64%. I vincenti in due set sono 19. Spiccano i 15 errori gratuiti: qualcosa da limare, insomma, c’è.




