Attualità - 04 febbraio 2026, 13:36

Milano–Mortara, per il raddoppio della ferrovia spunta un’ipotesi alternativa

Una nuova stazione a Vigevano, secondo l'ingegner Vacchelli

Milano–Mortara, per il raddoppio della ferrovia spunta un’ipotesi alternativa

Un progetto alternativo per il raddoppio ferroviario della linea Milano–Mortara–Alessandria, definito dai promotori «l’unica soluzione possibile», è stato presentato sabato mattina nella sala dell’Affresco del Castello Sforzesco di Vigevano. A illustrarlo è stato Simone Vacchelli, ingegnere vigevanese ed esponente della lista civica del sindaco Gabriele Righi, come riporta La Provincia Pavese.

Nel corso dell’incontro, Vacchelli ha ripercorso innanzitutto lo stato attuale del collegamento ferroviario tra la Lomellina e il capoluogo lombardo, soffermandosi in particolare sui costi elevati che hanno recentemente portato all’abbandono dell’ipotesi di estendere il secondo binario fino all’ingresso di Abbiategrasso. Un intervento che, pur finanziato con fondi del Pnrr, non è stato realizzato a causa del forte rincaro delle opere previste.

L’ingegnere ha quindi passato in rassegna pro e contro delle diverse ipotesi di potenziamento della linea, compreso il cosiddetto raddoppio selettivo – che escluderebbe i centri abitati di Vigevano e Abbiategrasso – oggi considerato lo scenario più concreto e sostenuto anche dall’associazione dei pendolari Mi.Mo.Al. «Un progetto per completare integralmente la linea Albairate–Mortara – ha spiegato Vacchelli – comporterebbe centinaia di milioni di euro da investire tutti insieme. È evidente che non si può avere tutto e subito».

L’ipotesi presentata in Castello, però, è destinata a far discutere. Prevede infatti vantaggi concentrati soprattutto su Vigevano e Abbiategrasso, lasciando ai margini i pendolari provenienti da territori più distanti. In concreto, la proposta consiste nella realizzazione di una nuova stazione ferroviaria a Vigevano, collocata tra il quarto lotto della circonvallazione esterna e la cascina Tocca, in un’area oggi agricola.

Secondo il progetto, la città disporrebbe così di due stazioni: quella attuale in centro, con un solo binario, e una nuova in zona cascina Tocca–Bellavista, dove arriverebbe il secondo binario in direzione Milano. La nuova struttura sarebbe dotata di un ampio parcheggio sul modello Albairate, collegamenti stradali in tre direzioni, pista ciclabile (in parte già esistente), collegamento ferroviario da Mortara e un sistema di trasporto pubblico locale con deposito mezzi, trasformando l’area in una vera e propria stazione dei bus. La presentazione si è chiusa con l’auspicio di riunire tutti i soggetti coinvolti attorno a un tavolo di confronto, a partire da Rfi e Anas. L’idea è quella di sfruttare anche il cantiere già avviato per la nuova strada tra Ozzero e Albairate, affiancando al tracciato viario il nuovo tratto ferroviario.

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