I Carabinieri della Stazione di Gambolò hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, un 25enne ritenuto responsabile del reato di possesso di segni distintivi contraffatti.
L’attività investigativa ha avuto inizio da una segnalazione di privati cittadini preoccupati che avevano notato un’autovettura percorrere a forte velocità le vie del centro, sorpassando le auto in fila, mostrando una paletta per costringere gli altri utenti ad accostarsi e fare spazio per passare. In seguito a questa segnalazione, i Carabinieri, ignari dell’eventuale presenza nel proprio territorio di colleghi in abiti civili, anche di altre Forze di Polizia, hanno analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Ciò ha permesso loro di risalire all’autovettura segnalata, e, dopo averla localizzata nuovamente nel territorio di Gambolò, hanno proceduto al suo controllo. Alla guida c’era un ragazzo di 21 anni. Durante il controllo, i Carabinieri hanno notato la presenza di una paletta segnaletica con dicitura “SQUADRA VOLONTI UNITA’ RADIOMOBILE”, priva di matricola identificativa sul manico, della quale non era in grado di giustificarne il possesso.
Date le circostanze, i Carabinieri hanno anche valutato il rischio di un possibile uso improprio di una pistola, pur regolarmente denunciata, e hanno pertanto proceduto al ritiro cautelativo dell’arma, e del relativo munizionamento, in attesa delle decisioni della Prefettura di Pavia. L’arma è stata rinvenuta all’interno di un armadio, evidenziando una modalità di custodia non conforme alle normative vigenti.
La paletta, invece, è stata sequestrata per successivo deposito Ufficio Corpi di Reato, al fine di preservare l’integrità delle istituzioni e prevenire l’uso improprio di simboli e strumenti riservati alle forze dell’ordine.




