In Italia quasi 6 milioni di persone convivono con l’obesità e oltre il 46% della popolazione è in eccesso di peso: una vera emergenza sociale, aggravata dalla crescita del fenomeno tra i più giovani. In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità del 4 marzo, gli esperti dell’IRCCS Maugeri Pavia illustrano i 5 step del PIM - Percorso Integrato Metabolico di Maugeri, il modello multidisciplinare che affianca il paziente dalla diagnosi al follow-up.
“Tra i giovani e i giovanissimi l’obesità, e soprattutto lo stigma ad essa associato, è un problema sempre più sentito e diffuso. Questo a causa di mancata attenzione alla malattia, della vergogna provata, della presenza di problematiche come disturbi d’ansia o depressione associati o conseguenti che non vengono trattati adeguatamente e in tempo”, commenta il dott. Matteo Manuelli, specialista in Scienza dell'Alimentazione che segue il PIM, Percorso Integrato Metabolico attivo all’IRCCS Maugeri Pavia – Questo avviene anche a causa dei social network, che impongono modelli irraggiungibili, che colpevolizzano obesità e sovrappeso e propongono diete poco efficaci. Per questo lo stigma associato alla malattia è molto presente e difficile da affrontare”.
L'obesità è una malattia cronica, multifattoriale e recidivante che richiede competenze specifiche e un approccio integrato e continuativo. Il dott. Manuelli spiega che “limitarsi a interventi isolati o a indicazioni generiche sul dimagrimento non è sufficiente. Nella nostra esperienza all’IRCCS Maugeri Pavia con il Percorso Integrato Metabolico (PIM) osserviamo un aumento della richiesta di presa in carico, con pazienti di tutte le età, anche giovanissimi ma con già una storia di ripetuti tentativi di dimagrimento e comorbidità”. Molti pazienti, accanto a sindrome metabolica, diabete di tipo 2, dislipidemie e ipertensione, presentano anche difficoltà legate al rapporto con il cibo, allo stress, alla percezione dell’immagine corporea. Per questo occorre un approccio personalizzato che coniughi alimentazione, attività fisica, supporto psicologico e gestione delle comorbidità metaboliche, che lavori sul coinvolgimento del paziente e che fornisca supporto anche nel follow up, che è la fase in cui più facilmente il paziente può cadere in una recidiva. Le terapie farmacologiche, oggi sempre più diffuse, e la chirurgia bariatrica sono strumenti importanti, indicati in specifiche condizioni cliniche, che possono facilitare il percorso ma che funzionano al meglio quando sono inseriti in un programma strutturato e multidisciplinare come il PIM.
Insieme al kinesiologo e dietista dell’IRCCS Maugeri Pavia, dott. Fabrizio Belloni, il dott. Manuelli spiega i 5 step fondamentali all’interno del Percorso Integrato Metabolico.
“Parlare di obesità significa parlare di salute a 360 gradi - approfondisce il dott. Manuelli -. È fondamentale costruire percorsi multidisciplinari in cui il paziente venga seguito nel tempo da un team composto da medici, dietologi, psicologi e specialisti delle patologie.
Il modello del PIM – Percorso Metabolico Integrato di Maugeri:
1. Una dieta mirata e concordata con il medico specializzato in Scienze dell’Alimentazione
“Educare a un’alimentazione sana consente di sviluppare una concreta consapevolezza degli effetti che il cibo ha sul corpo in termini di salute fisica, mentale ed emotiva. Favorire migliori abitudini alimentari, leggere con attenzione le etichette, imparare a riconoscere i segnali di fame e sazietà: tutto ciò rende ogni individuo protagonista attivo del proprio benessere, se ben supportato da una dieta personalizzata - dice il dott. Manuelli -. Avere un piano alimentare costruito su misura permette di ottenere risultati reali e duraturi: si migliora la digestione, aumenta l’energia, si mantiene un peso equilibrato, si sostiene l’umore, si previene l’insorgere di malattie cronico-degenerative”.





