Nella giornata di ieri 16 marzo, la Polizia di Stato ha portato a termine con successo un’operazione di rimpatrio, confermando l’efficienza dell’Ufficio Immigrazione nel contrasto all’immigrazione irregolare e allontanamento di soggetti socialmente pericolosi.
L’attività ha riguardato un cittadino albanese di 30 anni, gravato da una condanna per traffico di sostanze stupefacenti. Il soggetto è stato prelevato direttamente presso la Casa di Reclusione di Pavia all'atto della sua scarcerazione.
L'operazione rappresenta il culmine di una complessa attività: la Procura della Repubblica di Torino nel 2021 aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare, ma il soggetto si era reso irreperibile. Nel 2023, concessa l’estradizione a seguito di mandato di arresto internazionale, il reo ha iniziato a scontare la pena in Italia. Destinatario di provvedimento di espulsione, all’atto della scarcerazione, la Polizia di Stato ne ha impedito la permanenza sul territorio nazionale, scortandolo sino in Albania.
L’operazione odierna testimonia la capacità della Questura e dell'Ufficio Immigrazione di sincronizzare i tempi della giustizia con quelli della pubblica sicurezza. Il rimpatrio all’atto della scarcerazione, infatti, richiede elevata precisione amministrativa, assicurando che soggetti condannati per reati gravi non rientrino nel circuito della clandestinità una volta lasciata la struttura detentiva.
Questa azione si inserisce nel quadro del costante impegno della Polizia di Stato nel monitoraggio delle posizioni irregolari di soggetti pericolosi.




