Il poker di successi in campionato è arrivato con il punto esclamativo con il +27 casalingo sull’Acqua S.Bernardo Cantù. Il successo per 100-73 della Bertram Derthona Tortona alla Nova Arena nel 23° turno di Serie A Unipol è stato molto vicino alla perfezione anche per il coach Mario Fioretti.
“Abbiamo giocato una super partita, grande energia e intensità sia in difesa che in attacco”, è il suo esordio nella conferenza stampa dopo gara. “Siamo riusciti a controllare sia le loro situazioni di pick & roll che le loro situazioni di uno-contro-uno con efficacia, correndo con un buon ritmo quando ce n’è stata data l’opportunità. Abbiamo avuto una flessione all’inizio del terzo quarto, l’unico momento un po’ negativo della nostra partita. Per il resto è stata un’ottima prova di squadra, sono molto contento per Brekkott [Chapman], non solo è un ragazzo eccezionale ma un lavoratore incredibile e quando lavori i risultati arrivano. Bisogna essere onesti – continua -, non sempre si hanno percentuali al tiro da tre così alte come abbiamo avuto oggi, però anche con percentuali più basse, con quel dominio a rimbalzo che c’è stato, la partita sarebbe comunque andata nella direzione in cui è andata.”
Il 43-30 a rimbalzo è stata infatti un’altra chiave del largo successo: “Siamo stati molto fisici, Justin [Gorham] e Andrea [Pecchia] – ne stavo parlando anche prima in spogliatoio con i miei assistenti – hanno fatto una prestazione di grande presenza entrambi. In generale il fatto di aver trovato l’equilibrio tra dentro e fuori e tra corsa ed essere controllati quando non riuscivamo a correre sono stati un fattore a nostro favore. Ma fisicamente abbiamo fatto davvero il vuoto, anche su qualche errore commesso direi che due volte su cinque abbiamo preso rimbalzo d’attacco.”
I giornalisti tornano a sollecitare l’allenatore tortonese sulla prova perfetta di Chapman, con il suo immacolato 10/10 al tiro con 7 triple a segno per raggiungere i 28 punti e il 31 di valutazione: “Il segreto è la persona che è Brekkott e l’impegno che mette, unite ad una grande intelligenza cestistica, cioè capire dove mettere la palla, quando prendere un tiro. Ed è molto altruista. Abbiamo poi la fortuna che questo suo impegno migliora tutti in allenamento, perché abbiamo lui, Riismaa, che ha avuto cinquanta ruoli all’interno di questo gruppo ma ogni giorno arriva in allenamento con l’attitudine giusta, così come i due più giovani, Tandia e Josovic. Sono tutti ragazzi che ci permettono di arrivare alla domenica pronti.”




