Il cadavere di Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano la sera del 14 ottobre 2025 dall’ex compagno Gianluca Soncin, e’ stato trafugato e decapitato. Ad accorgersene sono stati lunedi’ scorso i familiari e gli operai che stavano trasferendo le spoglie dal loculo nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, alla cappella di famiglia.
La notizia, anticipata dal programma ‘Dentro la notizia’, viene confermata all’AGI da fonti della Procura di Bergamo che ha aperto un’indagine.
La Procura di Bergamo, diretta da Maurizio Romanelli, ha aperto un fascicolo sulla profanazione del cadavere di Pamela Genini, la giovane modella uccisa lo scorso ottobre a Milano dall’ex compagno, Gianluca Soncin. I reati ipotizzati sono vilipendio di cadavere e il furto della testa, previsto dall’articolo 411 del codice penale, che stabilisce per i responsabili una pena da due a sette anni, aumentata se il fatto avviene all’interno di un cimitero. Pamela Genini venne uccisa con 24 coltellate nel suo appartamento alla periferia Nord di Milano, quartiere Gorla.
Nel pomeriggio aveva chiuso “definitivamente” la relazione con Gianluca Soncin, di 23 anni più vecchio, biellese di origine, in passato arrestato per una truffa attraverso la compravendita delle auto di lusso e con precedenti per aggressioni. Una relazione cominciata nel marzo 2024, in cui lui ben presto aveva mostrato di essere violento e possessivo.
Dopo l’omicidio l’uomo, che ha inscenato un tentativo di suicidio, era stato fermato e poi arrestato con le accuse di omicidio, aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dal vincolo della relazione affettiva, oltre che per stalking. Per questa vicenda si va verso il processo.




