Dal 1996 la Fondazione Orticola di Lombardia ETS (con l’impegno di Ceresio Investors, Corporate Partner) si occupa di realizzare “Orticola”, mostra-mercato ai Giardini Pubblici Indro Montanelli di Milano. Un evento che pone la città al centro del mondo dell’orticoltura e del vivaismo con l’obiettivo anche di raccogliere fondi per sostenere i progetti di riqualificazione e manutenzione delle aree verdi di Milano.
Quest’anno il tema è “il giardinaggio fa la felicità” e mira, come sempre, a coinvolgere non solo gli amanti della botanica ma anche i curiosi che per la prima volta si avvicinano a questo mondo speciale a contatto con la natura. Gli organizzatori sottolineano che “…recenti ricerche scientifiche realizzate da studiosi inglesi hanno scoperto che nel terreno si trova un batterio, Mycobacterium vaccae, assolutamente innocuo per l’essere umano, che ogni qualvolta affondiamo le mani nella terra, camminiamo in un bosco, mangiamo le verdure del nostro orto o scaviamo nel giardino di casa, questo batterio, facilmente inalato o ingerito perché trasportato dall’aria, sarebbe capace di stimolare il cervello, inducendolo a produrre serotonina, la sostanza chiamata comunemente “ormone della felicità”, offrendo quindi benefici simili a un antidepressivo”.
“In un momento internazionalmente – racconta Filippo Pizzoni, Vicepresidente della Fondazione - molto difficile come questo, pertanto, è importante proporre messaggi positivi e noi di Orticola, insieme ai nostri espositori, ai compagni di viaggio e ai media partner abbiamo pensato a una mostra-mercato orientata proprio verso la felicità. Vogliamo stimolare sempre più persone a dedicarsi al giardinaggio perché seminare, rinvasare, trapiantare, anche solo delle erbacee perenni in terrazzo, aromatiche sul balcone, bulbi sul davanzale o piante tropicali in casa sono azioni che ci permettono, non solo di circondarci di fiori, profumi e bellezza, ma anche di ritrovare equilibrio e serenità”. Chi pratica giardinaggio ha sempre sperimentato questo benessere al corpo, alla mente e all’anima, ma oggi la scienza dà la conferma del perché e da dove proviene e, soprattutto, che tutti possiamo raggiungerlo”.
Ospite della manifestazione 2026 sarà la Spagna. Tra le varie iniziative verranno proposti tre laboratori creativi per bambini ispirati a grandi artisti spagnoli e al dialogo tra creatività e ambiente naturale. È inoltre previsto un workshop realizzato in collaborazione con il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, concepito come una visita guidata all’interno del percorso tematico “Una passeggiata tra i fiori”. Elemento centrale della partecipazione sarà la realizzazione di un giardino temporaneo a cura del paesaggista spagnolo Fernando Martos, concepito come spazio immersivo capace di esprimere la sensibilità paesaggistica contemporanea della Spagna, che vede la collaborazione tra più entità: il progetto di Fernando Martos, il coordinamento e sostegno della rivista Gardenia, la serra di Orvieto Arte, gli ortaggi di Andrea Pironi per Floricoltura Pironi, le erbacee perenni di Mauro Crescini per Valfredda, i melograni di Vanino Vannucci per Vannucci Piante, i cordoli intrecciati a mano in salice di Anna Patrucco per Salix e l’aiuto degli studenti della Fondazione Minoprio per la realizzazione.
Il logo Orticola 2026
Opera di Chiara Pomati e della squadra creativa The Branding Letters, è una figura stilizzata con accanto un rastrello che abbraccia un picciolo, in questo caso quello di un pomodoro, che nel Feng Shui, simboleggia energia, passione, vitalità e creatività, ma rappresenta in realtà tutte le piante che se trattate con rispetto e amore, ci restituiscono serenità, pace e armonia. “La cura della Natura – afferma Chiara Pomati - è la cura di Sé. Il giardinaggio è un gesto di profonda cura. Affondare le mani nella terra ci permette di amare non solo la natura, ma anche noi stessi. Gli ortaggi, i vegetali, i fiori e i frutti che coltiviamo sono vita che si trasforma in felicità: simboli concreti di rinascita e della straordinaria capacità umana di rigenerare, creare e trasformare il nostro pianeta, con l’attenzione alle piccole cose.
FuoriOrticola 2026
Giunta all’8ª edizione e ideata da Orticola di Lombardia, richiama pubblico e appassionati in un circuito virtuoso che vedrà la partecipazione attiva di 29 musei e gallerie, 12 ville e giardini, 43 negozi e 22 floral designer. Le iniziative sono aperte al pubblico con ingressi scontati e gratuiti, visite guidate e workshop, partendo dai musei civici di Milano (in primis Palazzo Reale), per i quali è prevista una speciale scontistica sui biglietti d’ingresso grazie alla collaborazione con il Comune di Milano. L’elenco dei luoghi e delle iniziative collegate è lunghissimo, partendo da CASVA, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive alla Galleria Canesso, che organizza una conferenza dedicata ai fiori nei dipinti e un simpatico workshop per realizzare fiori di carta. Fondazione Sozzani ospita nei sabati e domeniche di maggio l’evento Seeds, semi di cultura, natura e comunità, il Castello Sforzesco che è presente con tutte le sue realtà espositive, ognuna con visite guidate per scoprire i fiori sulle tavole del ‘700 o il loro linguaggio nella collezione delle famose figurine Liebig e la novità 2026, la Galleria Antico Egitto, per capire come il papiro da amuleto diventa strumento di scrittura. Per i Musei Civici citiamo l’Acquario Civico che racconta il giardino fiorito a spruzzi, Casa Museo Boschi Di Stefano che accompagna alla visione della collezione permanente, il Civico Museo Archeologico, la GAM - Galleria d’Arte Moderna che scopre le camelie del Lago Maggiore e presenta una galleria con vista, il Museo Botanico Aurelia Josz, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini, il Museo del Novecento, il Museo del Risorgimento a Palazzo Moriggia per una visita agli alberi nell’iconografia tra Italia e Francia, il Museo di Storia Naturale, con la mostra “L’erbario dei sogni”, il PAC - Padiglione d’Arte Moderna e Palazzo Morando per andare a spasso tra le immagini della vecchia Milano. Presenti ormai da anni numerose istituzioni private, come la Fondazione Adolfo Pini con una visita guidata in esclusiva con la curatrice della collezione, la Fondazione Rovati, le Gallerie d’Italia, il MuBa con le mostre e le iniziative dedicate ai bambini, il Museo Bagatti Valsecchi, il Museo Poldi Pezzoli, l’Orto Botanico di Brera con la visita alle specie primaverili e la Pinacoteca Ambrosiana. Senza dimenticare le gallerie d’arte, presenti anche quest’anno Art Curial e Salamon Fine Art. Le vetrine allestite a creare la mostra diffusa, partecipano, anche quest’anno, al contest più profumato e più colorato che ci sia, per diventare la vetrina più fiorita della città. Nella settimana che precede Orticola, dal 7 al 9 maggio, tutti possono scegliere la vetrina preferita, votando la gallery presente sul sito www.orticola.org, e su instagram, fuoriorticola_official.
Il programma completo è disponibile su (Cataloghi Mostra Orticola – Orticola di Lombardia)




