Dal 22 al 24 maggio torna la manifestazione promossa da GAL Risorsa Lomellina. Domenica il treno storico da Milano a Robbio, sei tour guidati, cascine aperte ed eventi diffusi. La novità è lo show cooking di Hirohiko Shoda, che cucinerà un piatto giapponese con ingredienti lomellini
C’è un momento dell’anno in cui la Lomellina cambia forma, con le risaie che si riempiono d’acqua e il cielo che si specchia nei campi. È qui che torna Benvenuti in Lomellina, la manifestazione promossa da GAL Risorsa Lomellina – con il contributo e il patrocinio di Regione Lombardia e il contributo di Fondazione Monte di Lombardia e Fondazione Cariplo – per raccontare il territorio attraverso ciò che lo rende riconoscibile: l’acqua, il riso, i borghi, le cascine, la natura e una tradizione gastronomica che nasce dalla campagna e dalle sue stagioni.
In programma da venerdì 22 a domenica 24 maggio, l’edizione 2026 conferma la natura diffusa di Benvenuti in Lomellina: non un solo evento, ma un viaggio a più tappe tra cascine, borghi, risaie, castelli, sapori e paesaggi d’acqua. Uno dei momenti più attesi sarà il ritorno del treno storico da Milano Centrale, che quest’anno condurrà i visitatori a Robbio, borgo attraversato dalla Via Francigena e custode di preziose testimonianze romaniche. Da qui prenderanno il via sei itinerari guidati pensati per raccontare la Lomellina attraverso storia, natura, agricoltura e tradizioni gastronomiche.
LOMELLINA E GIAPPONE, LE TERRE DEL RISO
La grande novità sarà però l’arrivo di Chef Hiro, al secolo Hirohiko Shoda, protagonista dell’evento “Lomellina e Giappone, le terre del riso”. Ambasciatore della cucina giapponese riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca del Giappone, volto televisivo e radiofonico, autore e divulgatore, Hiro è tra gli interpreti che più hanno contribuito a raccontare al pubblico italiano l’identità gastronomica del Sol Levante, anche attraverso le apparizioni televisive e la collaborazione con Radio Deejay. Domenica 24 maggio, alle 17.30, a Cascina Alberona di Mortara, porterà questo sguardo nel cuore della Lomellina, con uno show cooking costruito come un ponte che unisce due culture. Al centro ci sarà un piatto tradizionale giapponese preparato con ingredienti del territorio, in un dialogo di sapori che parte dal riso, attraversa le cascine e arriva fino alla cucina nipponica. A seguire, il pubblico potrà incontrare Chef Hiro per il firmacopie del libro “Ichigo Ichie. La via della felicità”, organizzato in collaborazione con la libreria “Le mille e una pagina”.
«Con Benvenuti in Lomellina – spiega Luca Sormani, direttore di GAL Risorsa Lomellina –vogliamo continuare a raccontare questo territorio partendo dalle sue radici, ma senza rinunciare alla sorpresa. La presenza di Chef Hiro va proprio in questa direzione: mostrare come il riso, le cascine, i prodotti locali e il paesaggio lomellino possano dialogare con culture e sensibilità diverse. La Lomellina è una terra autentica, ma non immobile. È un territorio che sa accogliere, incuriosire e offrire esperienze nuove a chi sceglie di scoprirlo».
IL FASCINO LENTO DEL “LOMELLINA EXPRESS”
A fare da cornice alla giornata di domenica sarà il ritorno del treno storico “Lomellina Express”, realizzato in collaborazione con Fondazione FS Italiane. Il convoglio partirà da Milano Centrale e raggiungerà Robbio attraversando la pianura a bordo di carrozze d’epoca: le “Centoporte” degli anni Trenta, le “Corbellini” degli anni Cinquanta e il bagagliaio, trainati da una locomotiva a vapore. Un viaggio che è già parte dell’esperienza, perché invita a rallentare prima ancora di arrivare.
Da Robbio, punto di arrivo del treno storico, partiranno sei itinerari guidati (da prenotare in anticipo sul sito web della manifestazione, benvenutiinlomellina.it), costruiti per raccontare anime diverse del territorio. C’è la Via Francigena del riso lomellino, con una camminata tra le risaie verso l’Azienda Agricola Stefania Buffa Riso, pranzo in cascina e masterclass con Massimo Biloni, esperto di riso e filiera risicola. C’è il percorso dedicato a Robbio e alle sue meraviglie, tra le chiese di San Pietro, San Michele e San Valeriano, con una tappa alla mostra permanente delle macchine per cucire. C’è l’itinerario tra natura e sapori, che conduce a Cascina Nuova di Cozzo e alla Garzaia di Celpenchio, uno degli ambienti naturalistici più preziosi del territorio. E ancora: i piccoli gioielli della Lomellina segreta, tra Valle Lomellina e Rosasco; il viaggio alle origini del Romanico lombardo, con la Pieve di Velezzo e la Basilica di Santa Maria Maggiore a Lomello; e il tour Lomellina Green, dedicato ad agricoltura rigenerativa, riso e sostenibilità, con tappa a Cascina Bosco Fornasara e al Castello Isimbardi di Castello d’Agogna. Sono percorsi pensati non solo per “vedere” la Lomellina, ma per leggerla. Ogni itinerario mette insieme paesaggio e racconto, cibo e memoria, arte e agricoltura.
“CASCINE APERTE”, DOVE NASCE IL RISO
Proprio in questa logica si inserisce anche Cascine Aperte. Sabato 23 e domenica 24 maggio, diverse aziende agricole della Lomellina apriranno le porte ai visitatori per raccontare da vicino dove nasce una delle eccellenze gastronomiche italiane: sarà possibile incontrare i produttori, conoscere le tecniche di coltivazione, scoprire le caratteristiche dei prodotti e acquistare direttamente in azienda.
Aderiscono Cascina Alberona a Mortara, Società Agricola Santa Maria dei Cieli a Mede, Cascina Bosco Fornasara a Nicorvo, Azienda Agricola Cascina Nuova a Cozzo, Azienda Agricola Zerbi a Pieve Albignola, Azienda Agricola Marta Sempio a Valeggio e Società Agricola Massino a Sartirana Lomellina.
EVENTI PER TUTTI I GUSTI
Accanto al programma dei tour e delle cascine, Benvenuti in Lomellina proporrà un calendario diffuso di appuntamenti. A Breme, dal 22 al 24 maggio, tornerà l’undicesima “Sagra della Lomellina”, organizzata dall’Ecomuseo del Paesaggio Lomellino: dieci brigate di cuochi, trenta fuochi, associazioni e Pro loco del territorio impegnate a proporre piatti e prodotti tipici lomellini, dai risotti alle rane fritte, dall’asparago di Cilavegna alla cipolla rossa di Breme, dal salame d’oca di Mortara alle offelle di Parona. Una cucina di comunità, prima ancora che di ricette, dove ogni paese porta in tavola un pezzo della propria identità.
A Palestro, nelle giornate del 22, 23, 24 e 31 maggio, sarà celebrato il 167° anniversario della Battaglia di Palestro, fra gli episodi più significativi della Seconda guerra d’indipendenza italiana. A Scaldasole, sabato 23 maggio, il mercatino animerà il borgo con artigianato, degustazioni di vini dell’Oltrepò Pavese nel castello, street food e musica dal vivo. Domenica 24 maggio, a Cascina Tessera di Valeggio, l’appuntamento “Risotto & Chiacchiere” proporrà un momento conviviale con la partecipazione della Confraternita del Risotto, seguito dalla visita della cascina e dal battesimo della sella.
Sempre domenica, a Valle Lomellina, tornerà “Tra Riso e Castelli Gravel”, una pedalata tra castelli, risaie e strade bianche, con due percorsi pensati per vivere la pianura in modo lento e immersivo. A Cozzo, il Castello Gallarati Scotti aprirà alle visite guidate su prenotazione, mentre a Lomello l’iniziativa “Aperistoria – Entra nella storia” porterà i partecipanti nel Borgo del Diavolo, tra dame, cavalieri, rievocazione e gusto.
Il risultato è un programma che somiglia a una mappa sentimentale della Lomellina: non una semplice successione di eventi, ma un invito a entrare in un territorio attraverso più porte. Tutti i dettagli del programma, le modalità di partecipazione, gli orari e le informazioni aggiornate sui tour, sulle cascine aperte e sugli eventi sono disponibili sul sito benvenutiinlomellina.it.






