Tutti si sorprendono quando durante la proiezione del film al CinemaTeatroNuovo di Magenta scoppia un applauso. Poi ancora una ola e ci si guarda intorno per capire cosa stia succedendo.
Il mormorio aiuta il passaparola e si scopre che in sala, nelle file un po’ indietro di sinistra, c’è uno spettatore speciale attorniato dagli amici che, tempo qualche minuto, scoppiano ancora in un’ovazione cui partecipa più gente.
Pietro Opassi, figurante de “Il Diavolo veste Prada 2”, segue per la quarta volta il film mentre i pensieri vanno a quei giorni concitati e incredibili. Un passato attore con la compagnia liceale, gli “Standing ovation”, una passione mai sopita per il palcoscenico e la scrittura teatrale e un impegno ventennale nel mondo della moda. Ma un pomeriggio il telefono squilla… “Pensavo mi chiamassero per uno dei lavori, credevo fosse una delle aziende che seguo, e invece…”
Perché il coinvolgimento milanese nella narrazione cinematografica è passato dal copione all’imponente casting cui Pietro Opassi non ha voluto partecipare, preso dal super lavoro in piazza Castello con la sua agenzia I love models management di cui è coproprietario, e quell’idea che ci si fa “figurati, alla mia età. È stato il mio assistente a mandare la candidatura ed ecco la grande occasione di mettere un piedino nel sogno di una vita”.
“Mi sono trovato catapultato in un mondo nuovo, il cinema holliwoodiano! Le riprese sono state una delle esperienze più belle della mia vita. Direi, anzi, strepitosa esperienza, a quarantaquattro anni…” e quasi pare non ci creda ancora mentre lo dice. Tra i tanti ruoli affidati ai figuranti, a lui è stato assegnato quello di capo della security, che lo ha quindi visto a pochi centimetri dalle star.
Di tutto quello che ha fatto, visto e provato non ha però potuto dire nulla prima della presentazione del film per via delle 108 pagine di segretezza sottoscritte. Ma una volta uscito il film, la curiosità di amici, parenti, collaboratori emerge e può finalmente essere soddisfatta. Così, racconta qualche episodio del dietro le quinte, come un profondo inchino giapponese di fronte all’icona Meryl Streep e l’ottima gestione di un piccolo imprevisto.
I minuti passano veloci, ma il legame di Pietro con Magenta è forte: c’è tempo di ricordare anche la scuola elementare Santa Caterina e di sorridere a quegli anni con la maestra Stella Borgazzi e poi l’esperienza teatrale coinvolgente con i ragazzi del liceo Bramante negli Standing Ovation: “Un’esperienza arricchente, di spettacoli originali e seguiti: i grandi classici parodiati da noi. Quando ci rivediamo ricordiamo i vecchi tempi e ci diciamo che sarebbe bello tornare insieme, ma gli impegni lavorativi e famigliari sopraggiunti per ora, diciamo, siamo in standby”.
Intanto nelle sale il successo del diavolo veste Prada due continua: secondo i dati di Cinetel a metà settimana in Italia il film ha raggiuto 26.409.920 euro e 3.300.640 spettatori.
Al CinemaTeatroNuovo al fine settimana intenso di proiezioni, è stato aggiunta anche quella di lunedì alle 21:15.




