Cronaca - 27 maggio 2026, 11:29

Casei Gerola, sacco rinvenuto dai carabinieri nelle campagne: all'interno c'è un cane

Casei Gerola, sacco rinvenuto dai carabinieri nelle campagne: all'interno c'è un cane

Momenti di forte tensione e una macchina investigativa schierata in tempi record per quello che, inizialmente, si temeva potesse essere un tragico caso di cronaca nera. L'allarme è scattato a seguito di una telefonata anonima giunta alla centrale operativa dei Carabinieri di Voghera, che segnalava la presenza di un grosso sacco nero abbandonato sul ciglio di una strada rurale, dal quale proveniva un odore inequivocabile e nauseabondo.

L'area indicata, una zona isolata situata tra i comuni di Casei Gerola e Silvano Pietra, è stata immediatamente raggiunta e isolata dai Carabinieri della Compagnia di Voghera.

Considerata la natura della segnalazione, la forma dell'involucro – chiuso strettamente con una pezza e dello scotch – e le esalazioni, i militari hanno ipotizzato lo scenario peggiore. Sul posto sono intervenuti tempestivamente il Comandante della Compagnia di Voghera, gli specialisti del Nucleo Operativo e numerose pattuglie delle Stazioni della zona per circoscrivere l'area.

I Carabinieri hanno operato seguendo rigorosamente i protocolli previsti per le scene del crimine più cruente. Dopo aver indossato i dispositivi di protezione individuale per evitare qualsiasi tipo di contaminazione di potenziali reperti, gli uomini del Nucleo Operativo hanno proceduto con cautela all'apertura del sacco.

Una volta aperto l'involucro, il sospetto di un omicidio è stato fortunatamente scongiurato: all'interno non vi era un corpo umano, bensì la carcassa di un cane.

Se da un lato la comunità locale ha potuto tirare un sospiro di sollievo per lo scampato dramma, dall'altro l'episodio apre un nuovo e severo fronte investigativo.

I Carabinieri della Stazione di Casei Gerola hanno avviato approfonditi accertamenti sull'accaduto. Le indagini si stanno concentrando sulla ricerca del proprietario dell'animale – anche attraverso la verifica della presenza di un microchip – per fare piena luce sulle cause del decesso e perseguire un eventuale episodio di maltrattamento di animali, oltre che l'illecito smaltimento della carcassa.

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