Cronaca - 29 maggio 2026, 12:10

La Polizia di Stato arresta in flagranza un truffatore: sventato il raggiro del finto carabiniere ai danni di un'anziana

La Polizia di Stato arresta in flagranza un truffatore: sventato il raggiro del finto carabiniere ai danni di un'anziana

L’efficace coordinamento e l'ininterrotto pedinamento su diverse Province effettuato dagli investigatori della Squadra Mobile di Alessandria e di Pavia ha portato all’arresto in flagranza di reato di un cinquantaquattrenne pluripregiudicato, ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni di una donna di settantotto anni in concorso con un complice non ancora identificato. L’operazione ha preso il via nel pomeriggio del giorno precedente ad Alessandria, quando gli agenti della Squadra Mobile locale hanno notato un'autovettura a noleggio, guidata da un uomo dall'apparente età di circa cinquantacinque anni, che si aggirava senza meta precisa e con fare sospetto nelle vie cittadine; un immediato riscontro nella banca dati interforze ha rivelato che il veicolo era stato controllato poche ore prima nei pressi di Roma, spingendo gli operatori a monitorarne i movimenti poiché fortemente indiziato di appartenere alla cerchia criminale dedita alle truffe in danno di anziani. Dopo aver seguito il veicolo nei suoi spostamenti tra supermercati e parcheggi cittadini, e dopo un pernottamento in un ostello locale, nella mattinata successiva il soggetto ha ripreso la marcia verso Asti e successivamente verso Pavia, dove il dispositivo di pedinamento è stato integrato e supportato dal personale della Squadra Mobile pavese. Giunto in un piccolo centro collinare della provincia di Pavia, l’uomo ha parcheggiato l'auto ed è entrato nel cortile di un'abitazione isolata mentre i poliziotti si posizionavano strategicamente per precludergli ogni via di fuga. Pochi istanti dopo, gli agenti lo hanno visto uscire di corsa con un secchio e un sacchetto di cellophane colmi di monili d’oro e denaro contante, abbandonati precipitosamente a terra alla vista degli operatori nel disperato tentativo di fuggire nei campi adiacenti, dove è stato prontamente bloccato. La successiva ricostruzione ha permesso di accertare che la vittima di settantotto anni, che si trovava in casa insieme alla sorella di sessantotto anni affetta da disabilità, era stata agganciata al telefono fisso da un complice che, spacciandosi per un carabiniere della stazione locale, le aveva prospettato la falsa notizia di una rapina avvenuta a Pavia in cui erano stati sottratti oggetti preziosi simili ai suoi, convincendola della necessità di radunare sul tavolo della cucina tutto l'oro e il denaro in suo possesso per un inventario urgente. Nel corso della telefonata, rimasta costantemente aperta, il cinquantatreenne si è presentato alla porta spacciandosi a sua volta per un maresciallo in borghese e, approfittando di un momento di distrazione della donna, ha sottratto tutti i beni utilizzando un secchio per i pavimenti recuperato in casa; solo l'improvviso avvedimento dell'anziana, che ha iniziato a urlare chiedendo aiuto, ha costretto il malvivente alla fuga interrotta dal fulmineo intervento dei poliziotti appostati all'esterno. L'intero bottino, di valore particolarmente ingente, è stato interamente recuperato e restituito alle legittime proprietarie, mentre l’arrestato, dopo gli adempimenti di rito e la formale notifica dei diritti, è stato associato alle camere di sicurezza a disposizione del Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale Ordinario di Pavia per il giudizio direttissimo.

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