Attualità - 08 giugno 2026, 17:17

Vigevano, alla scuola media Robecchi il giornalismo incontra l’intelligenza artificiale

Studenti reporter tra creatività, tecnologia e spirito critico

Vigevano, alla scuola media Robecchi il giornalismo incontra l’intelligenza artificiale

Alla scuola media Robecchi il giornalismo è di casa. Giunto al quarto anno, il laboratorio dedicato alla redazione del giornalino scolastico “New Wanted” ha confermato anche quest'anno una scelta innovativa: l'utilizzo dell'intelligenza artificiale come supporto al lavoro degli studenti, in particolare nella revisione e nel miglioramento dei testi.

Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi al mondo dell’informazione in modo concreto, sperimentando il ruolo di veri giornalisti e confrontandosi con le sfide della comunicazione contemporanea.

«Durante il laboratorio – spiega la professoressa Arianna Spissu, che insieme al professor Massimo Sala ha tenuto il corso – i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con i criteri specifici legati alla futura redazione di un giornale (sia cartaceo che digitale), cimentandosi nel ruolo di veri e propri giornalisti. Ogni articolo è stato il frutto di ricerca, discussione e creatività e l’IA ha svolto un ruolo di supporto, aiutando a strutturare le idee e affinare i testi».

Tra interviste, approfondimenti e cronache delle attività scolastiche, gli studenti hanno dato vita a una nuova edizione del giornale che racconta la vita della scuola e le iniziative che hanno caratterizzato l’anno appena concluso. Un progetto che ha rappresentato anche un'importante occasione di educazione ai media e di sviluppo del pensiero critico.

L’intelligenza artificiale si è rivelata un alleato prezioso soprattutto nelle fasi di scrittura. «L’utilizzo dell’IA non ha sostituito la creatività umana, ma l’ha amplificata – sottolinea il professor Sala –. È stato emozionante vedere come gli studenti, spesso intimoriti dalla pagina bianca, si siano sentiti incoraggiati a scrivere sapendo di poter contare su uno strumento capace di fornire spunti e suggerimenti».

In molti casi i ragazzi hanno lavorato fianco a fianco con la tecnologia, imparando a formulare richieste precise e a valutare criticamente le risposte ottenute. Un percorso che ha permesso loro di scoprire non solo le potenzialità dell’intelligenza artificiale, ma anche i suoi limiti.

Accanto all’entusiasmo per le nuove opportunità offerte dalla tecnologia, non sono mancati momenti di riflessione. Durante il progetto è stato infatti affrontato il tema dell’etica digitale: come utilizzare l’IA senza rinunciare all’originalità? Come preservare la propria voce e la propria personalità nella scrittura?

Domande importanti, alle quali gli studenti hanno cercato di rispondere sviluppando consapevolezza e senso di responsabilità, comprendendo che la tecnologia può essere uno strumento efficace soltanto quando è guidata dall’intelligenza e dalla creatività delle persone.

Il risultato è un giornalino che guarda al futuro senza perdere la propria identità: un racconto autentico dell’esperienza scolastica, arricchito dall’innovazione ma costruito sulle idee, sulle emozioni e sull’impegno degli studenti.

Durante il corso, si è svolta anche una visita alla redazione del settimanale L’Araldo Lomellino e all’ultimo giorno è stato ospite alla Robecchi il giornalista professionista Adriano Agatti, per decenni firma della cronaca nera e giudiziaria della Provincia Pavese e oggi collaboratore del Corriere della Sera e dell’Araldo Lomellino

Accanto all’edizione digitale, realizzata attraverso Google Sites, i ragazzi hanno inoltre progettato e impaginato una versione cartacea utilizzando Canva, dimostrando ancora una volta entusiasmo, competenza e voglia di mettersi in gioco. Il lavoro svolto può essere visualizzato attraverso questo link: https://sites.google.com/icvialelibertavigevano.edu.it/the-new-wanted-2026

Un’esperienza che conferma come scuola, giornalismo e nuove tecnologie possano dialogare con successo, offrendo agli studenti strumenti utili per comprendere e raccontare il mondo che li circonda.

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