Attualità - 27 giugno 2026, 18:52

“EXE PO 2026” - Esercitazione nazionale per il rischio alluvionale nel bacino del Po

Stress test per una ditta pavese a rischio di incidente rilevante

“EXE PO 2026” - Esercitazione nazionale per il rischio alluvionale nel bacino del Po

Testare i flussi di comunicazione, i modelli di intervento, il sistema di allertamento ed il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, verificare la capacità di risposta del Sistema della Protezione Civile, le funzionalità dell’allertamento della macchina dei soccorsi in un contesto di simulazione di importanti eventi alluvionali quale quello che, nell’ottobre del 2000, colpì il Nord-Ovest dell’Italia.

A Pavia l’esercitazione ha testato in particolare le misure di prevenzione e mitigazione del rischio a salvaguardia della tenuta e della sicurezza degli impianti industriali a rischio di incidente rilevante in caso di eventi di tipo tecnologico che si possono verificare in occasione a calamità naturali, nello specifico un’alluvione, eventi c.d. NATECH - Natural hazard-triggered TECHnological events.

Simulando uno scenario critico in continuo mutamento e peggioramento presso la Sipcam OXON Spa di Mezzana Bigli, il gestore, con l’indirizzo e il supporto della Protezione civile – cosi come nell’emergenza – ha messo in atto diversificate e dedicate misure di prevenzione occorrenti per la mitigazione del rischio di danni esterni in uno scenario di allagamento alluvionale dell’impianto; un’attività sperimentale che rappresenta un importante campo di prova per la successiva definizione degli indirizzi nazionali per eventi di questa natura.

Simulata, inoltre, la chiusura del ponte ferroviario di Bressana Bottarone e del ponte stradale tra Castel San Giovanni e Pieve Porto Morone, che collega le province di Pavia e Piacenza, per testare il flusso di informazioni tra Prefetture, Sale Operative e gestori, valutando con anticipo gli impatti sulla viabilità in caso di reale necessità.

Tale scenario seguito e monitorato dal Centro Coordinamento Soccorsi - CCS, attivato in Prefettura dal Prefetto Francesca De Carlini, si è concentrato anche nel Comune di Bastida Pancarana, lungo l’argine del Po, con la simulazione delle procedure di comunicazione del sistema di allertamento, della chiusura delle paratoie delle chiaviche, delle prove di pronto intervento idraulico per la salvaguardia delle arginature.

Il momento esercitativo è stato preceduto da una formazione teorica dedicata ai circa 400 volontari di protezione civile che hanno poi preso parte alle attività simulate, mettendo in pratica le procedure operative di presidio in caso di piena del Fiume Po, nell’ambito dell’esercitazione nazionale EXE PO 2026, organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, in coordinamento con l’Agenzia Interregionale per il fiume Po, le Regioni interessate, con il proattivo coinvolgimento delle Prefetture e delle Province insistenti lungo l’intero bacino del Fiume Po.

La simulazione delle emergenze e la verifica delle capacità di reazione del sistema e dei flussi di comunicazione sono uno dei cardini del nostro sistema di protezione civile con spunti operativi da implementare per la mitigazione dei rischi, così il Prefetto Francesca De Carlini nel ringraziare tutti i soggetti coinvolti a livello provinciale nell’esercitazione.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU