Da due stagioni e mezzo Mirco Cavallaro e Alessandro Guaschini fanno coppia fissa nelle telecronache degli incontri casalinghi della ELachem Vigevano.
Un connubio nato quasi per caso nel gennaio 2024, due percorsi opposti (Cavallaro è stato un giocatore dal buon passato agonistico e ha vestito per anni la maglia gialloblu, Guaschini è cresciuto a pane e basket sulle tribune del palaBasletta), che proprio per la loro diversità hanno raccolto consensi non solo dai tifosi vigevanesi, ma anche dai sostenitori avversari che ascoltano le loro telecronache su LNP Pass.
“Era il gennaio 2024 e mi trovavo sulle tribune del palazzetto di Casale Monferrato dopo la pesante sconfitta di 30 punti della ELAchem, quando la dirigenza mi avvicinò per chiedermi se avessi voluto cominciare una nuova esperienza - racconta Guaschini - Mi ero appena trasferito a Genova per lavoro ma non ho esitato ad accettare, sono praticamente cresciuto al PalaBasletta. Ricordo che all’inizio degli anni 2000 mio padre comprò la maglia numero 5 della squadra che apparteneva a Nicola Minessi, diventò immediatamente il mio idolo. La partita che mi ha più coinvolto? Fu quella vinta in gara-3 contro Forlì nei playoff di serie A2 del 2023/24, tutta la serie mi aveva abbastanza preso e ricordo Xavier Johnson che mi colpì molto a livello sportivo, forse anche per la rivalità fra le due tifoserie. Questa stagione invece l’ho vissuta molto intensamente. Ad inizio anno ero incuriosito, tanti dei nostri giocatori non erano affermati e mi aspettavo crescessero, non pensavo pero’ che arrivassero tanto in alto. Dopo essere stati cosi avanti in classifica, ho cominciato a crederci, e’ stato un bel tour de force che si e’ chiuso nel modo migliore. Dalla prossima stagione mi aspetto di proseguire sulla linea intrapresa, con giovani che hanno opportunità per crescere e farsi amare, sarà un campionato con sei-sette squadre molto superiori al resto della compagnia, dall’ottavo posto in giù può succedere di tutto e ci possiamo togliere delle soddisfazioni, rimanendo coerenti con le nostre idee”.
La carriera di telecronista di Cavallaro è datata invece 2018/19 in serie C Gold Lombardia. “Matteo Parietti all’epoca faceva le telecronache ma fu costretto a fermarsi e mi chiese sostituirlo, al fianco prima di Alessandro Casalino e poi di Andrew Villani, fino all’avvento di Alessandro. La partita più coinvolgente? Gara-4 di finale playoff del 2021/22 contro Cividale, eravamo 2-1 per noi e co mancava solo una vittoria per salire in A2. Tutti si aspettavano la vittoria e invece finì 2-3 per i friulani 21-22. Fu una sconfitta dura da digerire, però l’esperienza servì alla società per maturare e salire l’anno dopo. Quest’anno ero convinto di vedere una squadra da playoff ma non pronta per la promozione. Invece la compattezza del gruppo e il fatto di assistere a protagonisti diversi ad ogni partita sono stati decisivi. Il giocatore che piu’ mi ha colpito? Giorgio Broglia: faceva sempre la cosa giusta in campo al momento giusto. Il prossimo campionato? Ci sono nomi pesanti come Brindisi, Pesaro, Fortitudo Bologna e altre che sono un passo avanti, mi aspetto molto dall’amalgama fra italiani e americani e Salieri e’ molto bravo a gestire questo genere di situazioni”.




