(Adnkronos) - Gli ottavi di finale dei Mondiali 2026 si sono conclusi, non senza colpi di scena. L’esito? Un tabellone che vede grandi protagonisti e grandi assenti, in una FIFA World Cup che non smette di stupire. Gli esperti Sisal hanno analizzato quanto accaduto finora e pronosticato ciò che potrebbe accadere sul finire di una storia che, tra plot-twist, imprese straordinarie, sogni infranti e desideri di vittoria, sembra essere scritta per “Hollywood”.
Fra le storie raccontate da questo Mondiale Americano, quella che mostra come non tutte le storie di successo si chiudono con una vittoria. Ottant’anni fa Rocky saliva sul ring, per dimostrare che non serve vincere per fare la storia. Il Mondiale 2026 ha raccontato lo stesso: il Paraguay ha eliminato la Germania, Capo Verde ed Egitto hanno sfiorato l'impresa contro l'Argentina e le distanze tra grandi e piccole si sono accorciate come mai prima. Traguardi che difficilmente i tifosi dimenticheranno, epopee che, per quanto brevi, hanno emozionato e fatto sognare come solo le grandi storie sanno fare.
Ma ai mondiali 2026 anche la geografia del calcio è stata riscritta. Per decenni il calcio mondiale ha avuto un centro ben preciso, questi Mondiali hanno dimostrato che quella geografia non esiste più. E come in Dune sembra che il futuro si possa scrivere in un luogo che per molti rappresentava solo una periferia: il Nord Africa, una realtà competitiva che ormai non si può ignorare. Lo ha dimostrato l’Egitto, nonostante l’eliminazione, mentre il Marocco è pronto a combattere per la Coppa. Un traguardo che, secondo gli esperti Sisal, è lontano, ma non impossibile: la vittoria dei Leoni dell’Atlante è oggi offerta a 25,00. Anche la storia della Norvegia (12,00), però, è degna del grande schermo: come per Brad Pitt in Moneyball, grazie all’unione tra un progetto forte, talento e sana competitività, la nazionale di Haaland è ritornata al centro della scena globale. Segnali di un nuovo equilibrio, perché oggi il talento non ha più una sola latitudine.
Parlando poi di protagonisti, ogni grande saga ha il suo passaggio di testimone. Il Mondiale 2026 si è aperto all’insegna del passaggio generazionale tra i nomi che hanno dominato il calcio dei duemila e la GenZ pronta a prendersi la scena. Un passaggio che al termine degli ottavi sembra essersi definitivamente concluso, cristallizzato nell’abbraccio tra Lamine Yamal e Cristiano Ronaldo dopo l’eliminazione della stella di Madeira. Come in Star Wars: il risveglio della forza una nuova generazione ha raccolto l’eredità del passato: via Neymar, via Ochoa, via Modric, via Ronaldo, spazio a Mbappé (2,25), Haaland (7,50), Olise (9,00) e Bellingham (12,00). Tutti in lizza per il titolo di MVP della competizione.
Ma tuttavia, i nuovi protagonisti del calcio globale dovranno ancora far i conti con una leggenda indiscussa: Lionel Messi, al momento possibile Miglior Giocatore del Mondiale dato a 2,75. A 39 anni, la Pulce continua a compiere imprese straordinarie, trainando l’Argentina anche nei momenti più difficili. Come ieri sera, quando al termine di una partita al cardiopalma, Leo si è lasciato andare al pianto mostrando al mondo le emozioni di un campione consapevole del suo ruolo. Riaccadrà con la Svizzera? Al momento la vittoria degli Albiceleste contro i Rossocrociati è data a 1,70, anche se le ultime prestazioni potrebbero rendere l’esito meno scontato del previsto. Come in The Last Samurai, però, la grandezza di una leggenda si misura nella capacità di restare fedele alla propria natura mentre tutto intorno cambia. E Messi ha dimostrato di esserne capace, ancora una volta.
Mentre questa FIFA World Cup si avvia verso il suo ultimo atto, prima dei titoli di coda, però, una cosa è già certa, spiega Sisal: il finale sarà all'altezza di una storia che, finora, non ha smesso di sorprendere.




