Per alcuni si tratta di una semplice tensione prima dell'appuntamento, per altri di un timore così intenso da bloccare del tutto la decisione di prenotare una visita. Quando l'ansia prende il sopravvento, il risultato è spesso un rinvio che si protrae nel tempo: si aspetta, si convive con un piccolo fastidio sperando che scompaia da solo, e intanto un problema che all'inizio sarebbe stato semplice da trattare, come una carie ai primi stadi, si aggrava fino a richiedere un intervento più lungo e complesso. Rimandare per timore, così, finisce per costare al paziente più della visita che voleva evitare.
Per aiutare chi teme le cure a superare questo ostacolo, l'odontoiatria ha messo a punto strumenti pensati per rendere le sedute affrontabili con serenità. Tra i più diffusi c'è la sedazione cosciente, una tecnica che fa respirare al paziente una miscela di protossido d'azoto e ossigeno attraverso una mascherina nasale, inducendo uno stato di rilassamento che riduce l'ansia pur lasciando la persona sveglia e presente a se stessa. Per capire come funziona, quando viene impiegata e quali vantaggi offre, ci siamo rivolti al Dottor Cesare Zancan, Direttore Sanitario dello Studio Dentistico Spezzapria Zancan di Thiene, vera e propria eccellenza della provincia di Vicenza.
Una tecnica sicura e ben tollerata
L'effetto della sedazione cosciente compare in fretta, nell'ordine di pochi minuti dall'inizio dell'inalazione, e si traduce in una sensazione di benessere che riduce l'ansia e alza la soglia oltre la quale un fastidio viene percepito come doloroso. La persona resta per tutto il tempo vigile e collaborante, mantiene i riflessi e la capacità di rispondere alle richieste dell'odontoiatra,. Questa condizione permette di affrontare la seduta con una tranquillità che senza sedazione non ci sarebbe e proprio per questo la tecnica si presta a chi vive l'appuntamento con tensione.
La buona tollerabilità del metodo si spiega con il modo in cui la miscela viene somministrata e smaltita. Le apparecchiature impiegate sono regolate perché la quota di ossigeno non scenda mai sotto una soglia minima di sicurezza, così che il paziente resti in ogni momento abbondantemente ossigenato, in proporzione persino superiore a quella dell'aria che si respira normalmente. A questo si aggiunge una caratteristica del gas su cui il Dott. Zancan pone l'accento, cioè il fatto che il protossido d'azoto non viene metabolizzato dall'organismo e non impegna organi come il fegato o i reni, perché agisce soltanto mentre lo si respira e si elimina con la semplice espirazione. Al termine della seduta la somministrazione di solo ossigeno per qualche minuto esaurisce l'effetto, e la persona torna lucida in tempi rapidi, al punto da poter riprendere le normali attività della giornata. Gli eventuali effetti collaterali sono lievi e passeggeri, come una leggera vertigine o, di rado, un senso di nausea, e si presentano soprattutto quando le dosi non vengono calibrate con precisione, ragione per cui contano la qualità della strumentazione e l'esperienza di chi la governa.
Quando i dentisti la utilizzano
L'impiego della sedazione cosciente riguarda un'ampia gamma di situazioni cliniche in cui aiuta a lavorare meglio. Trova posto nelle sedute di igiene professionale, che alcuni pazienti vivono con particolare fastidio, e negli interventi di odontoiatria conservativa come le otturazioni, dove contribuisce a mantenere la persona ferma e rilassata. La tecnica risulta utile anche nelle estrazioni e nei piccoli interventi di chirurgia orale, situazioni in cui la tensione del paziente tende a salire e in cui uno stato di calma agevola il lavoro dell'operatore.
Un ulteriore campo di applicazione riguarda le sedute lunghe o i trattamenti che richiedono più appuntamenti ravvicinati, perché la sedazione rende l'esperienza meno gravosa e favorisce la collaborazione anche quando i tempi si allungano. La miscela, inoltre, attenua il riflesso del vomito, un aspetto che diventa rilevante quando occorre prendere le impronte o intervenire nelle zone più posteriori della bocca, dove quel riflesso rende difficoltose sia la manovra sia la permanenza degli strumenti.
Dai più piccoli agli adulti
Il terreno su cui la sedazione cosciente dà il contributo più riconosciuto è l'odontoiatria per bambini, perché consente di curare piccoli pazienti che altrimenti non si lascerebbero visitare e di evitare che un'esperienza negativa comprometta il loro rapporto con il dentista negli anni a venire. Nei bambini la somministrazione avviene spesso in forma di gioco, con mascherine profumate, alla vaniglia, alla fragola o ad altri aromi, che trasformano l'inalazione in un momento curioso anziché spaventoso. Un primo incontro sereno, quando il bambino è ancora piccolo, costruisce la fiducia che renderà semplici gli appuntamenti dell'età adulta.
La tecnica, tuttavia, non è destinata soltanto ai più giovani. Anche gli adulti che vivono la poltrona con ansia, fino ai casi di vera e propria odontofobia, ne traggono un beneficio diretto, così come chi desidera semplicemente affrontare una seduta con maggiore serenità.
I casi in cui si sceglie un'altra strada
Come ogni tecnica, anche la sedazione cosciente in alcune situazioni non rappresenta la scelta più adatta. La miscela non risulta efficace nei bambini al di sotto dei quattro anni, salvo rare eccezioni, perché a quell'età manca la capacità di respirare in modo regolare dalla mascherina per il tempo necessario. Allo stesso modo, la tecnica perde efficacia quando la persona ha il naso congestionato, per esempio a causa di un raffreddore, poiché l'inalazione della miscela diventa insufficiente.
Esistono poi condizioni cliniche e l'assunzione di determinati farmaci che vanno sempre comunicati all'odontoiatra, perché possono interferire con gli effetti della sedazione e vanno valutati prima della seduta.
La scelta, in ogni caso, spetta all'odontoiatra dopo aver valutato la storia clinica e le esigenze della singola persona.
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