Economia - 28 agosto 2026, 07:00

Differenti tipi di carta: come cambiano composizione e impieghi

Giornali, fogli da ufficio, scatole, sacchetti e tovaglioli appartengono alla stessa grande famiglia dei materiali cellulosici, ma presentano proprietà molto diverse.

Differenti tipi di carta: come cambiano composizione e impieghi

Giornali, fogli da ufficio, scatole, sacchetti e tovaglioli appartengono alla stessa grande famiglia dei materiali cellulosici, ma presentano proprietà molto diverse. La parola “carta” viene spesso utilizzata come definizione generica, anche se origine delle fibre, grammatura, densità, trattamenti e processi produttivi possono modificare profondamente il comportamento del prodotto. Queste caratteristiche determinano la resistenza, l’assorbenza, la rigidità e la qualità della superficie. Spiegano inoltre perché un foglio adatto alla stampa non possa sostituire il cartone di una scatola o la carta impiegata per un prodotto igienico.

La struttura fibrosa della carta

La carta è costituita principalmente da fibre di cellulosa distribuite e intrecciate all’interno di un foglio. Le fibre possono essere vergini, ottenute dal legno o da altre materie vegetali, oppure recuperate da prodotti cartari già utilizzati. Durante la fabbricazione possono essere aggiunti amidi, collanti, pigmenti e cariche minerali. Questi componenti servono, per esempio, a rendere la superficie più liscia, aumentare l’opacità o regolare l’assorbimento dell’inchiostro. La qualità finale dipende sia dalla provenienza delle fibre sia dalla loro lavorazione. Le fibre lunghe contribuiscono generalmente alla resistenza meccanica, mentre quelle più corte possono favorire una superficie regolare. Le fibre recuperate non possono essere riciclate all’infinito. A ogni ciclo tendono infatti ad accorciarsi e a perdere parte delle proprie prestazioni. Per mantenere attiva la filiera cartaria è quindi necessario introdurre periodicamente fibre nuove.

Fibre vergini, riciclate e miste

Le fibre vergini vengono utilizzate quando sono richieste resistenza, uniformità, purezza o particolari requisiti igienici. Possono essere ottenute mediante processi meccanici o chimici. Nella pasta meccanica rimane una quantità maggiore delle componenti originarie del legno, compresa la lignina, che può favorire l’ingiallimento. I processi chimici separano invece le fibre in maniera più selettiva, producendo paste generalmente più resistenti e stabili. Le fibre riciclate derivano dalla lavorazione di carta e cartone raccolti dopo l’utilizzo. I materiali vengono spappolati in acqua e ripuliti da colle, inchiostri, plastiche e altri elementi estranei. Quando necessario, possono essere sottoposti anche a disinchiostrazione. Molti prodotti sono realizzati con miscele di fibre vergini e recuperate, così da bilanciare caratteristiche tecniche, disponibilità delle materie prime e destinazione d’uso.

Grammatura, spessore e densità

La grammatura indica il peso della carta espresso in grammi per metro quadrato. Un foglio da stampante presenta normalmente una grammatura inferiore rispetto a un cartoncino o a un materiale destinato all’imballaggio. Grammatura e spessore non sono però sinonimi. Due carte con lo stesso peso possono avere spessori diversi a seconda della densità, della porosità e della compressione subita durante la produzione. Una carta compatta può essere relativamente sottile e pesante, mentre un foglio più poroso può risultare spesso ma leggero. Anche rigidità e resistenza dipendono dalla struttura e dall’orientamento delle fibre. Per valutare correttamente una carta bisogna quindi considerare insieme peso, volume e struttura.

Carta da giornale e carte editoriali

La carta da giornale deve essere leggera, economica e adatta a processi di stampa molto veloci. Presenta generalmente una superficie porosa e tende ad assorbire rapidamente l’inchiostro. La presenza di lignina può farla ingiallire più facilmente nel tempo. Per libri e riviste vengono utilizzate carte con caratteristiche differenti. Le carte naturali conservano una superficie relativamente porosa e sono adatte anche alla scrittura. Quelle patinate ricevono invece uno strato superficiale che migliora la definizione di fotografie, illustrazioni e colori. La patinatura può produrre una finitura lucida, satinata oppure opaca. La scelta dipende dalla resa grafica desiderata, dal tipo di pubblicazione e dalle condizioni di lettura.

Carta da ufficio e carte artistiche

fogli destinati a stampanti e fotocopiatrici devono essere regolari, stabili e capaci di scorrere nei dispositivi senza produrre eccessiva polvere. Devono inoltre assorbire toner o inchiostro senza deformarsi. Le carte per il disegno e le tecniche artistiche possono invece presentare superfici più ruvide, porose o strutturate. La loro composizione deve essere coerente con lo strumento utilizzato, come matite, pennini, pennarelli o colori ad acqua. Il grado di bianco non indica da solo la qualità. Può dipendere dalla selezione delle fibre, dallo sbiancamento e dalla presenza di sostanze ottiche che modificano la percezione della superficie.

Cartoncino e cartone ondulato

Il cartoncino teso è formato da uno o più strati compatti. Viene utilizzato per astucci, copertine e confezioni pieghevoli che richiedono rigidità e una superficie adatta alla stampa. Il cartone ondulato presenta invece almeno uno strato dalla forma ondulata collocato tra fogli piani. Questa struttura permette di ottenere un materiale leggero ma resistente alla compressione e agli urti. Numero, altezza e forma delle onde possono cambiare in base al peso e alla fragilità del contenuto. Il cartone ondulato non è semplicemente carta più spessa, ma una struttura progettata per distribuire le sollecitazioni.

Carta kraft e sacchetti

La carta kraft è apprezzata per la resistenza e viene spesso utilizzata per sacchetti, buste e imballaggi. Il processo produttivo consente di conservare fibre relativamente lunghe e robuste. Può mantenere il caratteristico colore bruno oppure essere sbiancata. Non tutte le carte marroni sono però kraft: il colore esterno non permette di stabilire con certezza composizione e prestazioni. Un sacchetto deve resistere alla trazione, alle piegature e al peso del contenuto. Può quindi essere formato da più strati o ricevere trattamenti protettivi, soprattutto quando viene utilizzato per prodotti umidi o pesanti.

Carta tissue

Fazzoletti, tovaglioli, carta igienica e rotoli da cucina appartengono alla categoria tissue. Sono materiali progettati per essere morbidi, leggeri e assorbenti. Le prestazioni possono essere ottenute attraverso più veli, goffrature e particolari lavorazioni della superficie. Alcuni prodotti contengono additivi che ne migliorano la resistenza quando sono bagnati. In questa categoria, assorbenza e morbidezza sono più importanti della rigidità e della stampabilità. Per questo la struttura è molto diversa da quella di una carta grafica o di un cartone.

Carte trattate e accoppiate

La carta può essere rivestita o unita ad altri materiali per ottenere proprietà che la cellulosa non offrirebbe da sola. Esistono carte antiunto, siliconate, adesive, termiche, metallizzate e impermeabilizzate. Alcuni imballaggi combinano carta, plastica e alluminio. Queste strutture possono proteggere efficacemente il contenuto, ma si comportano in maniera diversa rispetto a un foglio non trattato durante il riciclo. L’aspetto esterno non basta quindi a riconoscere la composizione reale. Due prodotti simili possono contenere rivestimenti e materiali aggiuntivi profondamente differenti. Una volta utilizzate, carta e cartone possono diventare materie da recuperare, purché siano correttamente raccolti e selezionati. In questa fase intervengono operatori specializzati nel recupero e nel riciclo della carta, come GV Macero, che contribuiscono alla gestione e alla separazione delle diverse qualità di materiale. Giornali, cartoni da imballaggio e carte grafiche non possiedono infatti la stessa composizione. Anche la presenza di residui, plastica, metalli o altri contaminanti può influire sulla lavorazione e sulla qualità delle fibre recuperate. 

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU