(Adnkronos) -
Il Donbass rimane il nodo principale su cui si incagliano i negoziati fra Russia e Ucraina prima ancora di iniziare. Mosca che pretende di controllare anche il 19 per cento del territorio (principalmente nel Donetsk) che ancora non è riuscita a conquistare, se non altro per poter costruire una narrativa vittoriosa a chiusura di un conflitto che non lo è stato e a cui ha dato inizio. "La finzione sul teatro di battaglia di Putin rimane separata dalla realtà delle capacità di difesa ucraine, da quelle offensive, degradate, della Russia, e dal territorio difficile ed esteso che le forze di Mosca devono ancora conquistare per arrivare a raggiungere l'obiettivo strategico del Presidente nella regione", scrivono gli analisti dell'Institute for the Study of War.
Dal febbraio del 2022 Putin ha già fissato, e disatteso, almeno 15 scadenze entro le quali completare la conquista del Donbass. La più recente, è a fine anno. Ma neanche questa potrà essere rispettata. Dall'ottobre del 2025 le forze di Mosca assediano, senza farla cadere, Kostyantynivka, e non sono riuscite a prendere gli altri snodi della 'cintura fortificata' di Kiev, vale a dire Sloviansk, Kramatorsk e Druzhkivka. "Non riusciranno a conquistarle entro fine anno, considerando che non sono riuscite a completare il controllo neanche di uno di questi centri abitati in quasi un anno".
Gli analisti del think tank basato a Washington fissano al 2 ottobre del 2032 il momento in cui i russi riusciranno a conquistare la regione del Donetsk, se le cose sul terreno rimarranno quelle attuali. "Ma non è neanche detto che anche questa data riesca a essere rispettata, che Mosca riesca mai a prendere l'intera regione".
"Il tasso di avanzamento delle forze russe sul teatro è stato, ad agosto, di 2,91 chilometri quadrati al giorno, un poco meglio rispetto ai mesi precedenti". E nelle zone prioritarie per l'obiettivo, di 2,36 chilometri quadrati al giorno, sempre ad agosto. "Né la traiettoria, né una qualsiasi dinamica possibile del conflitto in corso, suggerisce che le forze russe siano in grado di accelerare drammaticamente presto il ritmo con cui avanzano, fino a che perlomeno il sostegno europeo a Kiev rimane ai livelli attuali".




