(Adnkronos) - Dal 12 settembre al 17 ottobre torna 'Roma come stai?', il ciclo di incontri promosso dal Municipio Roma I Centro in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma.
L'edizione 2026 è dedicata alle piazze come dispositivi urbani vivi, luoghi nei quali memoria e progetto, permanenza e trasformazione, storia e contemporaneità si incontrano. Quattro appuntamenti in luoghi emblematici della Capitale proporranno una riflessione sullo spazio pubblico nella città storica e sul suo ruolo come luogo di vita collettiva, cittadinanza e futuro.
Si comincia domani, 12 settembre, alle 18 nella Sala dell'Auditorium del Museo dell'Ara Pacis, con Francesco Cellini, che illustrerà il progetto di sistemazione degli spazi urbani e dell'area archeologica del Mausoleo di Augusto. Il secondo appuntamento si terrà sabato 26 settembre alle 18 in Piazza Testaccio, dove Valentina Cocco ripercorrerà l'esperienza di trasformazione e riqualificazione della piazza. Il ciclo proseguirà sabato 3 ottobre alle 18 nella Cappella dei Condannati di Castel Sant'Angelo, con Luca Catalano e il racconto del progetto di Piazza Pia, per concludersi sabato 17 ottobre alle ore 18.00 in Piazza del Colosseo, dove Andrea Grimaldi e Filippo Lambertucci presenteranno il progetto espositivo e l'allestimento museografico della stazione-museo Colosseo/Fori Imperiali della linea C. Ogni incontro sarà introdotto da un preludio musicale offerto da MuSa – Musica Sapienza. La partecipazione è gratuita.
Avviato nel 2017, "Roma come stai?'' si è consolidato negli anni come uno spazio di confronto pubblico sui temi della città, coinvolgendo progettisti, studiosi, intellettuali, istituzioni e cittadini in un dialogo aperto sulle trasformazioni di Roma e sul suo futuro. "Con questo appuntamento finale, Roma come stai? compie il suo viaggio: un percorso tessuto tra conoscenza, espressione artistica e presenza dei cittadini. Abbiamo provato a far parlare la memoria della città con le sue trasformazioni di oggi, per chiederci come Roma possa rimanere luogo di invenzione, eleganza e progresso. Ogni costruzione del passato guardava avanti: è a quello sguardo che dobbiamo ricollegarci, insieme, come tessuto culturale e civile della capitale", afferma l'assessora alla Cultura del Municipio I Roma Centro Giulia Silvia Ghia.




