Il passo di corsa, le piume al vento, il tricolore e soprattutto il suono delle fanfare. Per due giorni Abbiategrasso ha vissuto una grande festa popolare nel segno dei Bersaglieri, accogliendo il Raduno Regionale della Lombardia dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.
Una manifestazione che ha portato nelle strade e nelle piazze della città memoria, tradizione, musica e partecipazione, coinvolgendo istituzioni, associazioni, famiglie e cittadini. Un appuntamento particolarmente significativo anche per la sezione abbiatense dell’ANB, che quest’anno celebra il 50° anniversario della sua ricostituzione, insieme al decimo anniversario della Fanfara “Cav. Gr. Cr. Ambrogio Locatelli”.
E quella di stamani, domenica, è stata davvero una festa di popolo. Fin dalle prime ore della mattina il centro di Abbiategrasso si è riempito di Bersaglieri, delegazioni, famiglie e cittadini, con le fanfare a scandire i momenti più importanti della giornata. Le note delle formazioni di Abbiategrasso, Magenta, Roccafranca e Lonate Pozzolo, insieme alla Filarmonica di Abbiategrasso, hanno accompagnato il corteo e trasformato le vie cittadine in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Dopo l’Alzabandiera e le allocuzioni ufficiali in piazza Samek, il corteo ha attraversato il cuore della città, rendendo omaggio anche ai Bersaglieri scomparsi e alla memoria di figure fondamentali per la storia della sezione locale. Poi, come vuole la tradizione, la corsa finale dei fanti piumati davanti alla tribuna d’onore ha regalato uno dei momenti più spettacolari e coinvolgenti dell’intera manifestazione.
Tra le autorità presenti, il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, che ha rappresentato una città orgogliosa di aver ospitato un appuntamento capace di unire generazioni e comunità. Al suo fianco il presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, generale Giuseppenicola Tota, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali.
Una presenza istituzionale significativa, a testimonianza del valore che il raduno ha assunto non soltanto per il mondo bersaglieresco, ma per l’intero territorio.
Dal palco è arrivato anche il messaggio dell’onorevole Umberto Maerna, che ha posto al centro del suo intervento le parole identità, storia e appartenenza. Un richiamo al significato profondo dell’essere Bersagliere e alla capacità di una tradizione di continuare a parlare al presente, trasmettendo alle nuove generazioni il senso della memoria e dell’amore per la propria Nazione.
Sulla stessa linea l’intervento dell’europarlamentare Mario Mantovani, che ha collegato il valore della tradizione bersaglieresca ai temi della difesa e della sicurezza, ricordando come l’articolo 52 della Costituzione richiami il dovere civico della difesa della Patria. Un messaggio accompagnato da una sottolineatura altrettanto netta: essere consapevoli della necessità della difesa significa lavorare per la pace, non per la guerra.
Anche il senatore Massimo Garavaglia, iscritto alla sezione dei Bersaglieri di Abbiategrasso, ha voluto sottolineare il significato di valori come dovere, onore, servizio e appartenenza. Valori che, proprio attraverso l’esperienza dell’Associazione, continuano a vivere nel territorio e nelle comunità.
Particolarmente significativo anche l’intervento del consigliere regionale Christian Garavaglia, che ha ribadito l’orgoglio di Regione Lombardia nel sostenere realtà come quella dei Bersaglieri, definite un esempio permanente di valori civili. Un passaggio dedicato anche al rapporto con le giovani generazioni: la presenza dei Bersaglieri nelle scuole, ha sottolineato Garavaglia, rappresenta un’opportunità per permettere ai ragazzi di conoscere direttamente, attraverso la voce e l’esempio dei protagonisti, cosa significhino servizio, disciplina, coraggio e appartenenza.
Presente anche il consigliere regionale Silvia Scurati (“siamo stati e saremo sempre al vostro fianco, ai vostri valori e a quello che rappresentate”), insieme alle altre autorità civili e militari che hanno accompagnato la manifestazione.
Il Raduno Regionale ha così confermato il suo significato più autentico: non soltanto una grande manifestazione associativa, ma un momento nel quale una comunità si ritrova attorno alla propria storia.
Perché quando i Bersaglieri attraversano una città, con le loro piume, le loro uniformi e le loro fanfare, non portano soltanto una tradizione militare. Portano con sé una memoria che appartiene alla storia italiana e che continua a trovare spazio nel presente.
Ad Abbiategrasso, per un intero fine settimana, quella memoria è diventata musica, incontro, partecipazione. È diventata una vera festa di popolo.
E quando le fanfare hanno suonato e i Bersaglieri hanno iniziato la loro corsa, per le strade della città è sembrato davvero che passato e futuro potessero incontrarsi nello stesso momento




