Ultim'ora - 30 settembre 2026, 18:34

Ue, Meloni: "Chiediamo flessibilità aggiuntiva per famiglie e imprese"

Ue, Meloni: "Chiediamo flessibilità aggiuntiva per famiglie e imprese"

(Adnkronos) - "Una delle principali questioni su cui stiamo lavorando riguarda la maggiore flessibilità che abbiamo ottenuto in Europa per far fronte alla crisi energetica". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un'intervista in video-collegamento con 'Il Gazzettino', spiegando che si tratta di "una disponibilità che vale complessivamente oltre 14 miliardi di euro in due anni". "Sono risorse molto importanti che vogliamo utilizzare particolarmente per abbassare in modo strutturale i prezzi dell'energia per le imprese" che rappresentano "un'altra priorità assoluta", ha aggiunto la premier, a proposito della prossima manovra. 

"Noi crediamo che, a fronte di una crescita inflazionistica dovuta al caro energia a livello globale, sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese", ha detto la presidente del Consiglio, anticipando i contenuti di una lettera che invierà alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per chiedere maggiore flessibilità sulle misure a sostegno di famiglie e imprese alle prese con il caro energia. 

"Sono molte le cose sulle quali l'Europa può dare molto di più una mano, in un momento come quello che stiamo attraversando, e sono molti i fronti sui quali lavoriamo a livello europeo, anche con un'interlocuzione con i colleghi che, come si è visto appunto con la maggiore flessibilità, ci consente di portare a casa dei risultati", ha aggiunto la premier. 

Meloni ha quindi ricordato i prossimi appuntamenti europei, a partire dalla riunione in Lussemburgo della prossima settimana e dal Consiglio europeo in programma tra due settimane. "Chiaramente non è facilissimo, perché sono molte le persone che bisogna mettere d'accordo, ma sono, se non altro, contenta del fatto che questioni che l'Italia ha posto per prima oggi siano condivise e poste anche da altri colleghi, che si sono resi conto che effettivamente si trattava di questioni prioritarie", ha affermato la premier. 

Parlando della prossima legge di bilancio, Meloni ha assicurato: "Quello che posso dare per certo è che continueremo nella direzione che abbiamo intrapreso fino ad ora, perché noi abbiamo seguito sempre la stessa logica in questi anni: aggiungere, anno dopo anno, un tassello in più alla stessa strategia". "Abbiamo ereditato una situazione dei conti tutt'altro che rosea" e abbiamo deciso di "dedicare quelle poche risorse alle priorità reali, che per noi erano soprattutto le famiglie che si trovavano maggiormente in difficoltà, i lavoratori e il tessuto produttivo, incentivando chi assumeva e chi produceva in Italia", ha spiegato la premier. 

"Quella strategia si è sempre concentrata su salari, difesa del potere d'acquisto, sostegno alle imprese, protezione della famiglia e incentivo alla natalità e salute", ha aggiunto, sottolineando che il governo ha cercato di concentrare le "poche risorse" disponibili "sulle priorità reali", a partire dalle famiglie in difficoltà, dai lavoratori e dal tessuto produttivo. 

"Abbiamo utilizzato quelle risorse per tagliare le tasse sul lavoro e sulle imprese, con misure che si sono rivelate efficaci", ha rivendicato Meloni, citando "la super deduzione al 120% del costo del lavoro sui neoassunti", "l'iperammortamento che vale fino al 2028", il rifinanziamento della Nuova Sabatini e "i diversi esoneri contributivi che abbiamo attivato per spingere le assunzioni". La premier ha ricordato anche "l'abbattimento del cuneo" e "la detassazione degli aumenti contrattuali", misura che il governo vorrebbe prorogare con l'attuale manovra. 

"Noi stiamo vivendo in un'epoca nella quale ci troviamo in una delle congiunture più complesse e difficili degli ultimi decenni", ha poi osservato la presidente del Consiglio. "Mi è capitato di dire in altre occasioni che noi siamo nel mezzo di una policrisi", ha aggiunto la premier, evidenziando come alle sfide già esistenti si sommino quelle legate all'innovazione e all'intelligenza artificiale. 

Poi, a una domanda sul suo futuro politico, Meloni ha risposto: "Nel mio futuro c'è sempre la stessa cosa, cercare di fare il massimo per la mia nazione, onorare il mandato che gli italiani mi hanno dato, fino a quando gli italiani si fideranno di me e di noi. Alla fine, è sempre e solo questo che mi muove, cioè cercare di fare del mio meglio".  

"Sono concentrata sul portare a termine il lavoro di questi cinque anni, nei quali abbiamo cercato di proteggere al meglio gli italiani, i cittadini, le famiglie, le imprese, i lavoratori, i loro risparmi, la loro sicurezza, in un mondo sempre più instabile in cui le minacce si moltiplicano", ha aggiunto la premier. "Il futuro di Giorgia Meloni dipende, temo, dagli italiani e non da Giorgia Meloni", ha concluso. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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