Cronaca - 01 ottobre 2026, 11:21

Operaio morto a Robecco, la protesta dei sindacati: "misura colma"

Operaio morto a Robecco, la protesta dei sindacati: "misura colma"

In base ai primi accertamenti il lavoratore è morto all’istante. Si chiamava Antonio Sperandeo, ed era residente a Verrua Savoia (Torino). Sarebbe scivolato per cause ancora da accertare. La ditta per la quale lavorava era di Oleggio, in provincia di Novara

Di fronte all’ennesima vita spezzata sul posto di lavoro, la misura è colma. L’incidente
mortale avvenuto ieri mattina a Robecco sul Naviglio, in cui
ha perso la vita un operaio di 48 anni precipitato da un
sottotetto, suscita profondo cordoglio ma soprattutto rabbia per
una catena di tragedie annunciate e costantemente evitabili”.
Lo affermano, in una nota, le segreterie Cgil Ticino Olona, Cisl
Milano e Uil.

“Siamo addolorati ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai
familiari di questo lavoratore, ma alla commozione si unisce una
rabbia profonda – sottolineano i sindacati -. Non possiamo più
accettare che uscire di casa per guadagnarsi da vivere si
trasformi in una condanna a morte. In attesa di capire l’esatta
dinamica dei fatti, ribadiamo che cadere da un tetto o da un
solaio nel 2026 è inaccettabile: la prevenzione e la formazione
sulla sicurezza non possono essere considerate un costo o un
orpello burocratico, ma devono essere il prerequisito assoluto
di ogni cantiere”.

“Servono controlli assidui, una cultura del lavoro sicuro e –
concludono Cgil, Cisl e Uil – un segnale forte sul piano della
giustizia: continuiamo a chiedere con forza l’istituzione di una
procura Speciale per gli infortuni sul lavoro e l’inasprimento
delle sanzioni per chi non rispetta le norme arrivando anche
all’omicidio sul lavoro. È davvero il momento di fermare queste
stragi”.

da TicinoNotizie.it

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