(Adnkronos) - “Vediamo la cultura come una leva per realizzare quello che riteniamo davvero molto importante: integrarci con le comunità in cui e con cui operiamo. Questo non è soltanto uno spazio, ma una vera e propria infrastruttura culturale che viene restituita alla fruizione della comunità”. Così Fabio Cerchiai, presidente Bper, in occasione della presentazione della mostra temporanea “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, organizzata a Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara. L’iniziativa fa parte del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, che connette le sedi storiche del Gruppo a Modena, Ferrara e L’Aquila, trasformandole in luoghi dedicati alla conservazione, allo studio e alla restituzione pubblica del patrimonio artistico e architettonico della corporate collection della banca.
“Per noi è una cosa molto importante perché fa parte di un obiettivo del nostro piano industriale - prosegue Cerchiai -. Ho detto ‘in cui e con cui’ perché sono profondamente convinto, e siamo profondamente convinti come Bper, dell’importanza di una parola piccola ma molto significativa: insieme. Insieme significa che soltanto se riusciamo a dare un contributo positivo allo sviluppo non solo economico, ma anche sociale e culturale delle comunità in cui e con cui operiamo, riusciamo a realizzare quello che è l’obiettivo principale del piano industriale di una banca come Bper, che vuole essere anche una banca di prossimità: creare valore. Creare valore è molto di più che massimizzare il reddito d’esercizio o ottimizzarlo. Significa raggiungere un risultato che dura nel tempo e che è nell’interesse di tutti gli stakeholder”, conclude Cerchiai.




