Lifestyle - 12 ottobre 2026, 11:57

Robecco sul Naviglio, dove nacque il Dado Star: la storia del farmacista Giovanni Nughes

Robecco sul Naviglio, dove nacque il Dado Star: la storia del farmacista Giovanni Nughes

Robecco sul Naviglio è il luogo da cui prende avvio una delle storie più sorprendenti dell’industria alimentare italiana. È qui, nel dopoguerra, che il farmacista Giovanni Nughes mise a punto la ricetta del Dado Star, destinato a entrare nelle cucine di milioni di famiglie e a diventare un prodotto simbolo della quotidianità italiana.

Nato nel 1908 a Santu Lussurgiu, in Sardegna, Nughes si laureò in Farmacia a Genova prima di trasferirsi nel Milanese. A Robecco aprì un piccolo laboratorio farmaceutico, dove iniziò a sperimentare nuove preparazioni. Tra queste, un concentrato a base di estratto di carne, verdure e sale: l’intuizione che avrebbe cambiato la sua vita e contribuito a trasformare le abitudini alimentari degli italiani.

Dalla produzione artigianale al successo industriale

La prima produzione era interamente artigianale e coinvolgeva anche la famiglia. Il dado veniva realizzato manualmente da Nughes, mentre la moglie sovrintendeva al lavoro. Per ottenere porzioni regolari, il farmacista aveva persino costruito uno strumento metallico che consentiva di tagliare i cubetti tutti della stessa dimensione.

La svolta arrivò con l’incontro con Danilo Fossati, legato all’azienda Star. Colpito dalla qualità del prodotto, Fossati comprese le potenzialità commerciali dell’invenzione e raggiunse un accordo con Nughes per acquisirne il brevetto. Secondo il racconto del figlio Francesco, il compenso pattuito era di 3,50 lire per ogni dado venduto.

Nughes lasciò così il proprio laboratorio per entrare in azienda come direttore tecnico, mettendo le sue capacità al servizio di una realtà destinata a crescere rapidamente. Il prodotto, nato dalla sperimentazione di un farmacista, sarebbe diventato uno degli ingredienti più riconoscibili della cucina italiana.

Un inventore dietro altri prodotti di successo

La creatività di Giovanni Nughes non si fermò al dado. Alla sua intuizione vengono ricondotti anche prodotti che hanno segnato la storia alimentare del marchio, come la camomilla liofilizzata Sogni d’oro, il Gran Ragù e la passata di pomodoro Pummarò. Idee capaci di intercettare nuove esigenze dei consumatori e di anticipare cambiamenti nelle abitudini domestiche.

Il figlio Francesco, entrato in Star nel 1962, ne seguì le orme e partecipò a una stagione di forte innovazione. Nel suo percorso professionale sono legati altri prodotti di successo, tra cui l’Estathé, i succhi di frutta in confezione Tetra Pak e le prime buste di alimenti pronti liofilizzati.

Giovanni Nughes morì nel 1974, lasciando il ricordo di un uomo creativo e generoso, molto apprezzato anche dai colleghi. Il figlio ha raccontato come, in occasione del suo onomastico, fosse solito far arrivare un camioncino della Motta per distribuire gelati ai lavoratori.

La sua storia è stata recentemente riportata all’attenzione del pubblico anche in occasione della posa di una targa commemorativa davanti all’ex stabilimento Star di Agrate Brianza, per ricordare il contributo dell’inventore alla crescita dell’azienda e del territorio.

E tutto ebbe inizio anche a Robecco sul Naviglio, in un piccolo laboratorio farmaceutico, dove un’intuizione nata dalla ricerca e dalla capacità di sperimentare diede origine a un prodotto diventato familiare a generazioni di italiani.

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