(Adnkronos) - Due dei carabinieri intervenuti nella notte tra sabato e domenica per bloccare un 39enne che dava in escandescenza, poi morto ieri in ospedale, sono stati iscritti dalla Procura di Lodi a modello 45 bis, ovvero nel "registro delle annotazioni preliminari", introdotto quest'anno dal decreto sicurezza per quei casi in cui il reato risulti da subito commesso in presenza di una causa di giustificazione. Lo fa sapere in una nota il procuratore di Lodi, Laura Pedio.
Gli inquirenti hanno avviato le indagini ieri mattina, dopo la morte del 39enne. L'uomo - riferisce la procuratrice - nella notte tra il 10 e l'11 ottobre "si è reso responsabile di comportamenti violenti e gravemente autolesionistici all'interno del cortile di un condominio e, per questo motivo, è stato contenuto ed ammanettato dalle forze dell'ordine".
Oltre ai carabinieri intervenuti in via Vittime della violenza, nella notte tra sabato e domenica, la Procura di Lodi sta indagando anche su "eventuali condotte colpose dei sanitari", che hanno assistito il 39enne. Durante l'intervento l'uomo è stato colpito da un malore, soccorso dai carabinieri, dai residenti e da una volante arrivata in supporto con il defibrillatore. Portato poi d'urgenza dal 118 all'ospedale Maggiore di Lodi, il 39enne è stato dichiarato morto trenta ore più tardi. Subito dopo è stata avviata l'indagine della Procura. Ora, nel comunicato con cui annuncia che i due carabinieri intervenuti sono stati annotati "a modello 45 bis", la procuratrice Pedio fa sapere che "sono al vaglio della Procura eventuali condotte colpose dei sanitari".
Il 39enne è stato colpito da un malore all'interno di un residence durante l'intervento, avvenuto alle 4.30 di domenica mattina: è stato soccorso immediatamente sul posto e trasportato in codice rosso all'ospedale di Lodi, dove è morto a circa trenta ore di distanza. Ad allertare il 112 erano stati diversi i residenti in via Vittime della violenza svegliati nella notte dalle urla dell'uomo, visto poi arrampicarsi su un ponteggio, in evidente stato di alterazione.




