(Adnkronos) - "Non si può certo rendere più 'leggera' la diagnosi di fibromialgia: è un problema serio che coinvolge milioni di persone che riscontrano spesso difficoltà anche nei confronti di un sistema sanitario che non sempre ne comprende le reali esigenze. Pertanto, è necessario uno spazio di riflessione che consenta di divulgare e far conoscere le acquisizioni che si stanno via via ottenendo in questo campo. Quello della fibromialgia è un problema che va portato dal piano individuale a quello sociale. Quando una patologia colpisce così tante persone, la risposta non può limitarsi alla prescrizione di un farmaco piuttosto che un altro, ma richiede la predisposizione di sussidi e interventi sociali adeguati". Lo spiega Andrea Sbarbati, professore ordinario di Anatomia umana, sezione di Anatomia e istologia, Dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, università degli Studi di Verona, alla prima giornata di lavori di Welfair, La fiera del fare Sanità, in corso a Roma fino al 16 ottobre.
"Bisogna socializzare la risposta, mettendo in atto presidi capaci di affrontare la condizione in modo multidisciplinare - afferma Sbarbati - L'obiettivo non è soltanto togliere il dolore, ma comprenderne e risolverne la causa".




