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Attualità | 12 aprile 2019, 12:10

Riccardo Pietrabissa è il nuovo Rettore della Scuola IUSS di Pavia

Il nuovo Rettore, che succede a Fabio Rugge, entrerà in carica il primo settembre 2019 e rimarrà in carica fino al 31 agosto 2025

Riccardo Pietrabissa è il nuovo Rettore della Scuola IUSS di Pavia

Riccardo Pietrabissa, Professore Ordinario di Bioingegneria industriale al Politecnico di Milano e presidente della Fondazione Eucentre di Pavia, è il nuovo rettore della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia. 

Riccardo Pietrabissa è stato eletto dal 96 per cento dei votanti durante il primo scrutinio delle elezioni che si sono tenute ieri, giovedì 11 aprile, a Palazzo Broletto.

Il nuovo Rettore entrerà in carica il primo settembre 2019 e rimarrà in carica fino al 31 agosto 2025; il mandato, di sei anni, non è rinnovabile.  

Nato a Pisa nel 1956, sposato, con tre figli, Riccardo Pietrabissa si è laureato in Ingegneria meccanica all’Università di Pisa per poi conseguire il dottorato di ricerca in Bioingegneria al Politecnico di Milano, dove tuttora tiene il corso di Progettazione di endoprotesi e quello di Brevetti e proprietà industriale per diversi corsi di laurea magistrale in Ingegneria. 

Pietrabissa ha svolto un’intensa attività di ricerca nel settore della biomeccanica e dei biomateriali, nel 2000 Pietrabissa è stato tra i fondatori del Laboratorio di meccanica delle strutture biologiche LaBS, il maggior laboratorio di biomeccanica universitario italiano e uno dei più importanti in Europa. Dal 2002 al 2006 ha diretto l’Ufficio di trasferimento tecnologico del Politecnico di Milano, mentre dal 2007 al 2013 è stato Presidente di Netval, l’associazione che comprende 79 università, enti di ricerca e IRCCS italiani con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione della ricerca. Prorettore vicario del Polo regionale di Lecco del Politecnico di Milano dal 2005 al 2010, Riccardo Pietrabissa è presidente della Fondazione Eucentre dal 2016. È Vice Presidente del Consiglio Scientifico del CNR di cui è stato Direttore del Dipartimento ICT negli anni 2011 e 2012.

Il professor Pietrabissa succede al professor Michele Di Francesco, attuale Rettore della Scuola IUSS, che rimarrà in carica fino al 31 agosto 2019 e che, concluso il mandato, tornerà a dedicarsi agli studi di filosofia della mente. «L’elezione del professor Pietrabissa ci riempie di soddisfazione, sia per le qualità del nuovo Rettore, che può vantare un curriculum prestigioso e grandi capacità gestionali, particolarmente adatte per realizzare gli ambiziosi progetti di sviluppo dello Scuola, sia per il clima di concordia e partecipazione in cui è avvenuta».

Tra i principali punti del programma presentato dal professor Pietrabissa, "che traccia linee programmatiche i cui contenuti saranno condivisi con la comunità», tiene a precisare Pietrabissa, ci sono la multidisciplinarietà della scuola, l’integrazione tra formazione e ricerca e l’impatto di quest’ultima sulla società, la cooperazione con altri atenei a partire dall’Università di Pavia e dalla Federazione con la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale di Pisa, «strumento fondamentale di strategia e di politica universitaria. La Federazione è una sede di progettualità per ottenere più risorse e per aumentare ruolo e reputazione delle tre scuole nel mondo". 

Il programma presentato dal professor Pietrabissa indica i 17 Sustainable Development Goals riconosciuti dall’Onu come i principali obiettivi per guidare il progresso del pianeta verso il 2030, nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Secondo Pietrabissa, infatti, le aree su cui la Scuola IUSS può senz’altro contribuire sono "i cambiamenti climatici, le neuroscienze cognitive, la salute e la sicurezza, il pensiero umano e il linguaggio, la filosofia della scienza"

Riccardo Pietrabissa non nasconde neppure le difficoltà cui far fronte nei prossimi sei anni di mandato, prima fra tutte la questione dei finanziamenti statali, "troppo esigui per consentire a una scuola come la IUSS di svilupparsi. Le carriere sono vincolate alla dotazione organica che non favorisce le università giovani, i salari sono poco incentivanti, la reputazione sociale del professore è spesso cattiva e viziata da luoghi comuni, la cultura e la competenza sembrano disvalori, la laurea inutile. È responsabilità dell’università ricostruire una società che possa progredire con la cultura".  

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