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Lifestyle | 01 giugno 2019, 10:39

Il mio mondo #ecobio- ‘Scrub’biamoci per bene, di Cristina Garavaglia

Perchè lo scrub è importante

Il mio mondo #ecobio- ‘Scrub’biamoci per bene, di Cristina Garavaglia

In vista dell’estate (che sia la volta buona?) oggi parliamo di esfoliazione viso e corpo e del perché effettuarla. Innanzitutto occorre premettere che il ciclo vitale delle cellule epidermiche è di 28 giorni, motivo per il quale valutare la resa di una crema di qualsiasi tipo presuppone almeno il rispetto di questa tempistica, cosa che spesso molte blogger non fanno.

E ovviamente con l’età il rinnovo cellulare tende a rallentare con la conseguenza di ottenere una pelle spenta ed opaca a causa dell’accumulo di cellule morte che rimangono in superficie, così come è influenzato da fattori ambientali, come sole, vento, freddo eccessivo, che stressano la pelle.

Ecco perché è importante farlo. Ma veniamo all’esfoliazione, ossia a quel processo che permette di rendere la pelle liscia e luminosa, di eliminare le cellule morte superficiali favorendo il rinnovamento cutaneo, di risvegliare la microcircolazione e in buona sostanza di prevenire (per quanto possibile) l’invecchiamento cutaneo.

Nonché per permettere ai trattamenti successivi, dal siero alla crema all’anti-age, di essere maggiormente efficaci semplicemente perché i principi attivi contenuti nelle stesse potranno penetrare perfettamente.

E dulcis in fundo l’esfoliazione predispone la pelle all’abbronzatura estiva rendendola più duratura (buona norma sarebbe anche effettuarla durante l’estate per aiutare l’abbronzatura, ovviamente su pelle non scottata o irritata) nonchè di rimuovere la pelle desquamata di fine estate.

È consigliata praticamente a tutti: per chi ha la pelle secca, desquamata o spenta, per chi soffre di impurità e pelle mista o grassa, dopo i 40 anni per rendere la pelle più luminosa, caso di macchie cutanee (ipermelanosi), problematiche che come vedete riguardano le donne come i maschietti.

In poche parole sa da fare tutti, maschietti compresi, non ditemi che vi vergognate. E non pensate di farlo solo dopo l’estate quando vi troverete ad avere la pelle secca per non averla idratata correttamente.

No, si deve fare almeno una volta/due a settimana in modo da rinnovare le cellule dello strato superficiale e renderla luminosa. Cercate ovviamente non utilizzare prodotti troppo aggressivi per evitare che la pelle si secchi eccessivamente in caso di secchezza e per le pelli tendenti al grasso o miste che la pelle, sentendosi aggredita, possa produrre ulteriore sebo, peggiorando la situazione (il cosiddetto effetto rebound).

Ovviamente dopo l’esfoliazione si consiglia di applicare cosmetici idratanti o nutrienti (senza petrolati) per mantenere la pelle morbida.

L’ideale sarebbe un olio vegetale puro su pelle umida.

Attenzione che ci sono alcune semplici controindicazioni da considerare prima di esfoliare: le scottature solari (e mi sembra ovvio per non irritare ulteriormente la pelle), gli interventi chirurgici (per evitare di strappare i punti di sutura), i trattamenti che posso irritare la pelle (schiarenti, peeling chimici), la ceretta (ma è altamente indicato effettuarla prima).

A sto punto come eseguirla? Seguitemi un attimo, i metodi sono tre: scrub, gommage, peeling.

Scrub e gommage agiscono con quella che tecnicamente è definita esfoliazione meccanica, perché in pratica il processo avviene massaggiando il prodotto dalla texture granulosa su pelle asciutta od umida, in modo da strofinare delicatamente la pelle.

Al contrario il peeling avviene utilizzando agenti chimici o enzimatici.

La differenza tra scrub e gommage è presto detta: lo scrub è un trattamento più strong, il gommage è più delicato.

Lo scrub è infatti un esfoliante a base di microgranuli naturali (semi macinati, polveri, sale) contenuti in una crema o in una base oleosa, che grazie al massaggio, che favorisce il ricambio cellulare e stimola la microcircolazione, contorno occhi escluso, rende la pelle più luminosa e fresca.

In realtà lo scrub del corpo può essere effettuato anche utilizzando il sapone nero (il mio adorato Isha ad esempio) e il kessa, il guanto tradizionale degli hamman che agisce molto delicatamente.

Basta applicare il sapone sulla pelle umida, lasciare agire cinque minuti e poi massaggiare delicatamente con il kessa, insistendo su punti più ruvidi come gomiti e talloni.

E inoltre lo scrub può essere effettuato per ossigenare il cuoio capelluto, ovviamente in assenza di dermatiti e irritazioni.

Volendovi consigliare uno scrub corpo potrei citare Il mare addosso di Volga Cosmetic, il sapone scrub di I saponi della luna, lo scrub drenante di Bewell, lo scrub viso e corpo di Evergetikon.

Per il viso andrei assolutamente sugli scrub Bio’s, sullo scrub viso e corpo di Evergetikon e per una coccola speciale Liz lo scrub per labbra di Bio’s al gusto crema pasticcera.

Il gommage, caratterizzato dalla presenza di granuli molto piccoli, permette invece di rinnovare lo strato cutaneo superficiale con maggior delicatezza e è generalmente consigliato per le pelli più sensibili o con couperose.

Sempre per consigliarvi benino, vi cito lo scrub visage al latte di asina di Dusahel e la maschera Esfolia e illumina di Alia skin care.

Venendo al peeling chimico (con acidi) possiamo parlare di una duplice funzione, sia esfoliante che stimolante (dei fibroblasti) per la produzione delle molecole in grado di mantenere idratata la pelle e di collagene, ma ciò ovviamente dipende dal tipo di acido utilizzato.

 

Di fatto “l’azione del peeling chimico si può considerare come una combinazione di un effetto distruttivo, che va dalla desquamazione alla denaturazione o liquefazione e necrosi dei tessuti con cui viene a contatto, ed un effetto stimolante sui fisiologici meccanismi di rigenerazione e riparazione cutanea” (cit Rodolfo Baraldini, cosmetologo).

Ovviamente il peeling chimico vero e proprio (il cosiddetto profondo) sarebbe da eseguire a cura di professionisti del settore, dermatologo o medico estetico, visto l’utilizzo di acidi a alte percentuali di concentrazione e basso pH (di solito 60-70% di concentrazione e pH 3), da neutralizzare dopo vari minuti, il tutto per scongiurare possibili reazioni avverse.

Per la cronaca si tratta di un trattamento che permette di correggere cicatrici, segni dell’acne e rughe.

Al contrario il peeling superficiale si limita a esfoliare lo strato superficiale dell’epidermide rendendo la pelle più compatta e luminosa e è ideale per trattare piccoli inestetismi, come pelle secca e desquamazioni.

Ovviamente i trattamenti estetici, basati su basse concentrazione di acidi (tipo il glicolico al 40% con pH 5), possono essere eseguiti da personale non medico, ma avranno minor efficacia del trattamento dermatologico e per tale ragione possono essere ripetuti con maggior frequenza.

Infine è possibile utilizzare appositi cosmetici esfolianti, generalmente a base di glicolico, adatti a qualsiasi tipo di pelle se non irritata, da utilizzarsi anche 1-2 settimana in caso di pelli mature, di sera e mai prima di un’esposizione solare perchè potrebbero interferire con i raggi ultravioletti, causando macchie e irritazioni.

Molto diverso è il discorso per i prodotti a base enzimatica in quanto gli enzimi dissolvono delicatamente le cellule cutanee superficiali, attivando il processo di rinnovamento cellulare.

Sto parlando di trattamenti adatti anche alle pelli più delicate e con couperose che possono eseguirsi con cosmetici mirati, meglio se bio. Decisamente interessante il nuovo peeling enzimatico di Centifolia, azienda cosmeto-botanica top leader francese, che sfrutta la papaina come agente enzimatico per le sue proprietà antiossidanti e anti-age e la sua azione cheratolitica che aiuta a rimuovere le impurità e le cellule morte superficiali, garantendo una pelle più luminosa e liscia.

Ho visto l’effetto che ha avuto la mia amica Laura e devo dire che mi interessa moltissimo proprio per la sua azione delicata. A questo punto non vi resta che cercare la soluzione più adatta alle vostre esigenze e ascoltare la vostra pelle.

Cristina Garavaglia

Articolo tratto da www.ticinonotizie.it

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