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Attualità | 08 ottobre 2019, 20:08

Amministrazione comunale e polizia locale presentano "1Safe" a Vigevano

Sbarca anche nella città ducale l'app gratuita di segnalazioni finalizzata a rendere più corresponsabili socialmente con le autorità tutti i cittadini

Amministrazione comunale e polizia locale presentano "1Safe" a Vigevano

Il comando della polizia locale di Vigevano, l'assessore Andrea Ceffa e l'ideatore dell'applicazione l'Imp. Claudio Rota, hanno presentato quest'oggi "1Safe", introdotta anche a Vigevano. Scopo dell'applicazione, a cui sarà possibile registrarsi esclusivamente con un numero di telefono, è quello di permettere ai cittadini vigevanesi di inviare informazioni utili ed effettuare segnalazioni più attive ed istantanee circa diverse possibili problematiche e situazioni che possono notare o con cui possono entrare in contatto.

Il meccanismo già utilizzato dal dicembre 2017 con eccellenti risultati in ben 49 comuni, snellirà il lavoro di spunta e verifica delle segnalazioni da parte della Polizia Locale, garantendo al contempo una maggiore e più puntuale corresponsabilità dei cittadini.

"Ne abbiamo sinceramente valutate diverse ma 1Safe faceva al caso nostro. Scopo di questo progetto è quello di permettere ai cittadini che installano l'app di poter procedere a segnalazioni attive ed istantanee per problemi o eventi degni di nota che avvengono in città e a cui assistono". Così l'assessore Ceffa ha presentato questo nuovo e più moderno sistema di gestione delle informazioni provenienti dai cittadini vigevanesi, che sarà fruibile a tutti coloro che scaricheranno sul proprio smartphone l'applicazione gratuita e senza pubblicità scaricabile dai normali stores. 

Queste segnalazioni asincrone andranno a ridurre le telefonate agli operatori della polizia locale, e saranno dagli stessi catalogate e gestite. Proprio la Polizia resterà l'unico organo in grado di vedere il numero segnalante e commentare, così da evitare situazioni di procurato allarme.

Claudio Rota, imprenditore bergamasco ideatore del sistema, ci ha spiegato un po' più nel dettaglio il funzionamento e la gestione dell'app: "Abbiamo registrato nei Comuni in cui l'app è attiva oltre 8000 segnalazioni a fronte di più di 15000 utenti registrati su 49 città senza mai riscontrare un procurato allarme e una segnalazione fake. Il sistema infatti con la doppia verifica di numero di telefono e geolocalizzazione permette agli organi di Polizia Locale di valutare con grande precisione ogni alert ricevuto e scoraggia eventuali furbetti".

Le possibili segnalazioni sono inseribili e modificabili da ogni comune a proprio piacimento. A Vigevano sono ben 30 quelle utilizzabili dagli utenti . Si potranno segnalare ad esempio buche nel manto stradale, malfunzionamenti o guasti all'illuminazione pubblica o ai semafori, persone sospette e/o moleste, abbandono scorretto di rifiuti, minacce olfattive, uso improprio dei parcheggi per disabili e molto altro ancora. A Vigevano verranno segnalati anche i posizionamenti dei defibrillatori presenti.

"L'affidabilità di ogni utente all'atto della registrazione, che ripeto avviene solamente mediante l'introduzione di un numero di telefono, è del 9%. Questa percentuale andrà a crescere o diminuire a seconda di come il cittadino utilizza l'app. Sempre e solo la polizia potrà conoscere la provenienza di una segnalazione". Non tutti gli utenti avranno però il medesimo peso specifico e la stessa importanza in termini di segnalazione. "I membri degli organi di polizia, gli amministratori come sindaco o vice sindaco, e alcune persone preventivamente individuate e registrate, godranno in partenza di un'affidabilità maggiore legata chiaramente al ruolo che vanno a ricoprire all'interno del tessuto sociale cittadino".

L'aspetto social dell'app di Rota permette inoltre di usufruirne anche in qualsiasi altro Comune che ne abbia adottato la gestione. Praticamente all'unisono ancora Ceffa e Rota: "questa socialità e possibilità di effettuare una segnalazione, di confermarne o smentirne un'altra, di ricevere notifiche per segnalazioni in zone di interesse servono ad aumentare il senso di responsabilità civica dei cittadini, il tutto in totale mantenimento della privacy".

La gestione per un anno costerà all'amministrazione comunale 7229 euro, cifra dipendente dal numero di abitanti. L'app verrà costantemente aggiornata e mantenuta funzionale, con la possibilità per comune e polizia locale di modificarne alcuni parametri di qui a qualche mese a seconda dei dati e dei riscontri statistici in possesso.

Andrea Pugno

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