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Al Direttore | 08 novembre 2019, 10:49

Lettere al direttore: in risposta a quanto affermato dal primo cittadino di Tromello, nei confronti di Bosio Mauro e del gruppo RifiutIAMOci

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Lettere al direttore: in risposta a quanto affermato dal primo cittadino di Tromello, nei confronti di Bosio Mauro e del gruppo RifiutIAMOci

"Buongiorno,

Sono molto amareggiato dalle affermazioni di un primo cittadino che ha denunciato pubblicamente sui social, la mia volontà di aggirare le regole, denigrando la mia persona in modo inequivocabile.

Ritengo sia opportuno, dopo aver sentito e letto una notevole quantità di eresie, raccontare e precisare alcuni punti di questa rocambolesca vicenda.

Partiamo dalla metà di Settembre, quando vengo contattato in amicizia dal gruppo RifiutiAMOci per trovare una sala a Tromello dove svolgere il giorno 18 ottobre 2019, un evento informativo senza NESSUN SCOPO POLITICO, sulla questione rifiuti.  

In data 22 settembre ho scritto all’assessore dei servizi sociali, non che presidente della biblioteca, chiedendo di poter usufruire della sala che solitamente il comune mette a disposizione (a pagamento) per eventi, mi e’ stato risposto di chiedere a chi se ne occupava cioè al Vicesindaco.

Contattato il Vicesindaco e spiego a voce i propositi della serata il quale mi assicura che a breve mi avrebbe risposto.

Finalmente in serata la risposta arriva sotto forma di messaggio, il testo afferma che la sala della biblioteca venerdì 18 ottobre è occupata dalla biblioteca, sinceramente ancora oggi mi chiedo come fa una biblioteca ad occupare se stessa.

Naturalmente ciò che affermo e’ documentato dai messaggi inviati e ricevuti che ho conservato e da testimonianze di persone che hanno assistito alle conversazioni.

Dopo qualche giorno mi e’ giunta notizia che alle scuole medie esisteva un’associazione che gestiva una sala dove in passato erano stati promossi eventi.

Una piacevole sorpresa aver conosciuto la persona che gestiva questa sala, infatti dopo aver controllato lo statuto della associazione il quale riportava la possibilità di svolgere eventi culturali, sociali, ecc…, ha accettato di concedere gli spazi, cosi ho proceduto a avvisare l’associazione “RifiutiAMOci” e iniziare a pubblicizzare l’evento.

Considerando che il comune aveva chiesto 30 denari ora per la sala della biblioteca occupata dalla biblioteca, si era pensato di devolvere a titolo di offerta, la stessa cifra all’associazione IMPARARE, che a sua volta li avrebbe utilizzati per acquistare materiale didattico per i Nostri ragazzi delle scuole.

Fino ad ora tutto bene ma…..

Il giorno giovedì 18 ottobre alle ore 10:00 circa, il messo comunale mi recapita una lettera da parte del Sindaco (che ho dovuto firmare per ricevuta) “Diffidando” gli organizzatori dell’evento, l’associazione imparare e il gruppo RifiutiAMOci dall’utilizzo della sala in questione. 

Tengo a precisare che i cittadini di RifiutiAMOci gli inviti ai sindaci della zona compreso Tromello li avevano spediti lunedì 14, era necessario attendere lo stesso giorno dell’evento per recapitare la lettera di “ Diffida” ?

Per non tralasciare nulla, ricorderei un’altra dichiarazione fatta nel contesto social che mi ha lasciato l’amaro in bocca, infatti dopo essere stati “diffidati”, viene proposta per la sera stessa al gruppo RifiutiAMOci, la sala della biblioteca che fino al giorno prima, era occupata dalla biblioteca, dire che mi sento deriso e’ dir poco.

Sulla questione sicurezza da imprecisata affluenza all’evento, citata velocemente e neanche sulla lettera ricevuta, vorrei ricordare che la sala in questione viene anche utilizzata per gli “open day”, dove più classi di studenti si ritrovano insieme ai genitori, mi sorge il dubbio che bisogna preoccuparsi anche per questo?

Proseguendo con ciò che il Primo Cittadino ha citato riguardo all’essere favorevole a serate come questa, mi auguro sinceramente che alla prossima occasione che il gruppo RifiutiAMOci chiede un posto ove promuovere un evento utile alla cittadinanza ci sia più collaborazione e non solo a parole".

Mauro Bosio.

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