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Eventi | 04 dicembre 2019, 15:50

8 Dicembre, Festa dell’Immacolata con gita fuori porta: a Morimondo per il Mercatino di Natale. MEC – Mercatino Enogastronomico della Certosa in trasferta

Seconda domenica di Dicembre appuntamento a Morimondo per un giornata tra arte, storia e cultura del gusto con il meglio della produzione agricola a chilometro vero del MEC in trasferta. Una combo perfetta: gustosità tipiche in uno dei borghi più belli d’Italia, alle porte di Milano

8 Dicembre, Festa dell’Immacolata con gita fuori porta: a Morimondo per il Mercatino di Natale. MEC – Mercatino Enogastronomico della Certosa in trasferta

Il Natale si avvicina a grandi passi ed è tempo di alberi sfavillanti, bancarelle dove cercare il regalo perfetto per le persone care, luci colorate ad illuminare i pomeriggi di giornate che si accorciano.

Domenica 8 Dicembre l’appuntamento è a Morimondo, borgo slow alle porte di Milano, con il MEC - Mercatino Enogastronomico della Certosa: nel piccolo paese insignito della bandiera arancione del circuito dei Borghi più belli d’Italia e sede di una delle abbazie romaniche lombarde più belle e suggestive, il  farmers’ market dell’Oltrepo sarà presente a partire dal mattino con  il suo catalogo di eccellenze e tipicità genuine: formaggi, miele, vini,  salame di Varzi, pasta fresca, confetture, vino e distillati, olio, olive e  taralli dalla Puglia, verdure sott’olio, canapa. E ancora le pluripremiate offelle di Parona, i formaggi del Canavese, il pane e i formaggi erborinati di Marco Bernini, panificatore alchimista di Pozzol Groppo (Al) che crea pani integrali semplici o con cereali (italiani) di segale, farro, grano del faraone. Inoltre gli organizzatori hanno previsto la preparazione e distribuzione di vin brulè a tutti i partecipanti.

Nel primo pomeriggio è previsto l’arrivo di Babbo Natale mentre alle 16 l’Abbazia diventerà palcoscenico per il Coro Tre Cime e la Corale Armonia Polifonica che si esibiranno in un concerto emozionante. Non di meno, proseguiranno le proposte della Fondazione Abbazia di Morimondo. Per tutto il mese sarà possibile partecipare a laboratori e visite al chiostro (senza accompagnatore) e al complesso monastico (alle 15 con accompagnamento di operatori).

Enogastronauti e turisti a breve raggio potranno non solo degustare tipicità ed eccellenze enogastronomiche ma anche lasciarsi andare alla meraviglia di un luogo bellissimo, carico di storia e spiritualità dove arte e cultura si fondono. Non solo cultura del gusto quindi. Ogni domenica di Dicembre alle 15 sarà possibile fare una visita guidata al Complesso monastico:  la sala capitolare, la sala dei fondatori e le sale di lavoro dei monaci, il loggiato, il refettorio, il dormitorio e la chiesa con il suo coro ligneo risalente alla prima metà del Cinquecento.

L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

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