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Attualità | 12 febbraio 2020, 13:19

Lombardia, via libera al Piano di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne

Il provvedimento approvato dalla Commissione Sanità, che tornerà a riunirsi martedì 18 per un confronto con l’Assessore Bolognini sulla delibera relativa ai disabili gravi e gravissimi

Lombardia, via libera al Piano di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne

Via libera della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone al Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, di prevenzione e di contrasto alla violenza contro le donne 2020/2023. Il provvedimento, in continuità con il Piano 2015/2018, ha la finalità di prevedere un sistema strutturale di azioni integrate e sinergiche volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne attraverso il consolidamento delle reti territoriali, il potenziamento e la qualificazione di strutture e servizi adibiti all’accoglienza e alla protezione delle vittime di violenza, l’incentivazione delle politiche di prevenzione. “Il tema del contrasto alla violenza contro le donne – ha commentato il Presidente della Commissione Emanuele Monti (Lega) – è una priorità di Regione Lombardia. In questo piano – ha detto – vengono inserite maggiori risorse, più strumenti e anche la possibilità di coordinare meglio i tanti centri anti violenza presenti sul territorio. Qualificare, fare formazione e informazione per diffondere anche fra i giovani e giovanissimi, la consapevolezza che questa tematica non è secondaria, ma una realtà da tenere ben presente e da contrastare con forza”.

Nel corso del dibattito, sono stati recepiti diverse osservazioni ed emendamenti, anche dei rappresentanti delle opposizioni.  Pollice verso invece alla proposta della Consigliera del gruppo Misto Patrizia Baffi, che chiedeva di escludere dal sistema informatizzato O.R.A. la richiesta di dati, come quella del codice fiscale o altri dati sensibili, che non consentano di garantire l’anonimato della donna. I centri anti violenza, ha sostenuto “devono continuare ad essere un luogo sicuro per le donne che chiedono aiuto, la stessa intesa Stato-Regioni del 2014 decreta il rispetto dell’anonimato”.   Baffi ha comunque annunciato che ripresenterà la stessa proposta di correttivo anche in Consiglio, quando l’Assemblea regionale sarà chiamata a licenziare definitivamente la Proposta di atto amministrativo.

Nel corso della seduta di Commissione, nel corso della quale si sono svolte diverse audizioni, è giunta anche la notizia che l’Assessore alla Casa e Politiche sociali Stefano Bolognini, la cui presenza era prevista oggi, parteciperà invece alla prossima riunione, martedì 18, per poter presentare il testo definitivo della nuova delibera che riguarda i disabili gravi e gravissimi e avere quindi un confronto prima del voto in Giunta. “E’ importante – ha osservato Monti – che l’Assessore venga prima in Commissione a presentare il testo. Sono sicuro – ha aggiunto – che porterà notizie positive per le tante famiglie interessate da questo provvedimento”. 

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