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Economia | 26 marzo 2020, 06:11

Interventi di emergenza, l'importanza di usare un impianto d'acqua potabile

L’acqua è un bene prezioso e imprescindibile per la vita stessa

Interventi di emergenza, l'importanza di usare un impianto d'acqua potabile

L’acqua è un bene prezioso e imprescindibile per la vita stessa eppure vi sono ancora luoghi, nel mondo, dove trovarne di potabile o adatta per l’igiene personale è molto difficile. In questi contesti, così come in particolari situazioni d’emergenza, per usufruire di acqua pulita in grandi quantità si tende a sfruttare le risorse del sottosuolo, così come estuari e delta dei fiumi o anche stagni. In tutti questi casi, si parla di produzione di acqua potabile da acqua salmastra, che viene ottenuta con sistemi di depurazione atti a filtrare impurità, come ad esempio il cosiddetto trattamento a osmosi inversa.

L’osmosi, in campo chimico, è quel processo che consente a determinate sostanze di passare dal liquido meno concentrato a quello più denso: nell’osmosi inversa, tale processo avviene esattamente al contrario, depurando, di fatto, l’acqua. Per il sistema di filtraggio estremamente complesso, viene definita anche iperfiltrazione

In questo caso, il liquido in questione viene spinto, con una forte pressione, attraverso una serie di membrane dalle maglie sempre più sottili e atte a trattenere ogni tipo d’impurità: solitamente, tale pressione si aggira intorno ai 10 bar ed è certamente superiore alla normale pressione osmotica. Ogni membrana di filtraggio è dotata di elementi quali sabbia o carboni attivi che bloccano efficacemente il passaggio alle microparticelle svolgendo al contempo un’azione antibatterica.

Al fine di ottenere una disinfezione completa, s’impiega anche il cloro. Laddove sia necessario arrivare in zone impervie difficilmente raggiungibili, non solo il macchinario per il trattamento dell’osmosi inversa viene spedito suddiviso in moduli di facile assemblaggio, ma l’apparecchiatura che produce cloro sfrutta anche principi che la rendono sicura al trasporto: si tratta di comune acqua e sale da cucina, da miscelare direttamente in loco. Oltre al cloro, per rendere potabile l’acqua salmastra in una zona d’emergenza è necessario l’impiego di additivi chiamati antiscalant, che di norma si applicano direttamente sui filtri.

I materiali di un macchinario simile, ovviamente, dovranno rispettare determinati standard e resistere alla corrosione e all’ossidazione da umidità cui sono sottoposti continuamente. La capacità di produzione di acqua può arrivare fino ai 1.000 litri ogni ora e alcuni impianti di ultima generazione utilizzano i pannelli solari: ciò consente non solo di sfruttare un’energia totalmente green, ma anche di arrivare in zone remote, come quelle africane, in cui spesso ci si trova a fronteggiare situazioni di emergenza, utilizzando una risorsa che non manca mai. Ovviamente, sono previsti agganci alla rete elettrica o generatori di corrente autonomi per permetterne il funzionamento anche in condizioni meteo avverse, ad esempio dopo un’inondazione.

Trasportare in treno, in aereo o persino su gomma una stazione mobile per creare acqua potabile da quella salmastra, però, non è sufficiente se non c’è personale esperto che sappia come procedere. Al fine di rendere indipendenti le autorità o i volontari locali, molto spesso le ditte produttrici di questi dispositivi offrono sessioni di formazione direttamente in loco, così da avere una gestione autonoma e a lungo termine della depurazione.

Naturalmente, l’assistenza è costante e continuativa e prevede anche il rifornimento di parti di ricambio qualora si renda necessario. In tal modo, la stazione da mobile può persino diventare stabile. In generale, i quadri di comando presentano un’interfaccia piuttosto semplice e intuitiva che permette di dare input per l’osmosi, la pulizia dei filtri o altre operazioni di routine senza margine di confusione.

Macchinari simili possono anche essere concepiti per acque salate o particolarmente torbide e le caratteristiche tecniche cambieranno in base alle singole esigenze del liquido da trattare. La capacità dei serbatoi, comunque, è tale da consentire scorte adeguate a qualsiasi situazione, per servire piccoli villaggi o persino città intere.

 


Richy Garino

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