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Attualità | 27 settembre 2019, 14:10

Fridays for future è sbarcata a Vigevano con oltre 2500 studenti

Indetto anche a Vigevano lo sciopero globale per il clima. I manifestanti si sono ritrovati questa mattina alle 11 in piazza Ducale. Presente a fianco dei ragazzi anche il consigliere regionale in quota al Pd, Giuseppe Villani

Fridays for future è sbarcata a Vigevano con oltre 2500 studenti

Oltre 2500 tra studenti, attivisti di associazioni e comitati, o semplici cittadini hanno aderito questa mattina a partire dalle ore 11 all'appuntamento vigevanese della "Global Strike for Future", ormai giunta alla sua terza edizione.

Anche Vigevano, al pari di Pavia, si è mobilitata e ha aderito con una grande risposta di dimostranti allo sciopero mondiale per il clima. La giornata è stata caratterizzata da un corteo per le vie del centro storico. Il ritrovo alle 11 in Piazza Ducale ha garantito la partenza del biscione di attivisti per le 11.15, con il ritorno in Piazza avvenuto a mezzogiorno circa.

Obbiettivo della manifestazione è quello di richiedere azioni concrete per fronteggiare la crisi climatica in corso. Aria più pulita, meno plastica negli Oceani, più fonti rinnovabili di energia, sono tra i punti chiave del movimento ispirato all'azione della giovane e famosa dimostrante Greta Thunberg.

Vigevano si è così allineata al programma che un po' tutte le piazze italiane hanno abbracciato quest'oggi.

Anche Il consigliere regionale Giuseppe Villani (Pd), questa mattina, ha partecipato alla manifestazione per il Global strike for future che si è tenuta oggi a Vigevano. “Ho voluto essere- spiega Villani- a fianco delle migliaia di ragazzi che oggi hanno sfilato a Vigevano per testimoniare ancora una volta il mio impegno per l’ambiente, sia istituzionale che personale. Da anni mi batto in consiglio regionale per la salvaguardia dell’ambiente e mi sono occupato sia dei temi relativi a macroproblemi sia di quelli specifici della Lomellina, territorio afflitto da gravissimi problemi ambientali”.
“Con la mia presenza in piazza oggi voglio ribadire- conclude Villani- la necessità di avviare un nuovo modello di sviluppo per la Lomellina, un modello che superi le discariche, che risolva il problema dei fanghi in agricoltura e affronti seriamente le tante criticità ambientali, a partire, come abbiamo sottolineato anche a Mortara nei giorni scorsi, dalle aree da bonificare
”.

Andrea Pugno

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