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Sport | 29 marzo 2020, 19:44

Pallavolo: la quarantena non spaventa la Stars Volley Mortara. Le ragazze #distantimaunite

Le giovani stelline della seconda divisione femminile hanno lanciato un messaggio di vicinanza

Pallavolo: la quarantena non spaventa la Stars Volley Mortara. Le ragazze #distantimaunite

Ci sono momenti dove una mancanza può diventare maggiormente insistente. Per uno sportivo tale vuoto può farsi più forte nel weekend. Oggi è domenica, ma come ormai da diverse settimane lo sport nazionale, regionale  e provinciale non scende in campo. Le giovani stelline della seconda divisione femminile hanno deciso di essere testimonial del "Distanti ma uniti".

Hanno posato simbolicamente allungando il braccio come a toccare qualcuno che non si vede, ma c’è. Così facendo hanno formato una catena umana “virtuale” che rappresenta l’unione. Ed è in momenti complicati come quello attuale che si vede la forza del gruppo.

“Crediamo nel valore dello sport, nel fare squadra e nel sostenerci a vicenda - dichiara il presidente Nico Marseglia -. I tecnici sono sempre in contatto con i nostri gruppi tramite whatsapp, stimolando le ragazze, impartendo schede di allenamento da fare a casa in autonomia, in modo da far mantenere loro una forma adeguata in attesa del ritorno in palestra. Quello che dobbiamo fare è proprio ciò che recita l'hashtag distanti ma uniti”.

Con l’emergenza Covid-19 le priorità sono di colpo cambiate. Servono molti aiuti per combattere il nemico invisibile. Il mondo dello sport si sta compattando e anche le società sportive si stanno attivando sensibilmente, ognuno a suo modo, per dare il proprio contributo.

“Anche noi - riprende Marseglia - riteniamo sia il momento di "scendere in campo" con la nostra piccola personale partecipazione economica a favore della Croce Rossa Italiana - Comitato di Mortara, nella speranza di sostenere con un gesto chi in questo momento sta aiutando tutti noi. Li ringraziamo per il lavoro che svolgono ogni giorno, affrontando con alto senso del dovere anche tutti i rischi di un eventuale contagio. Siete grandi”.

Fabrizio Negri

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