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Attualità | 30 marzo 2020, 22:21

Il Ministro della Sanità Speranza conferma: «Restrizioni per il Covid-19 estese almeno fino a Pasqua»

«Nella riunione del comitato tecnico scientifico - ha detto Speranza in serata - è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a domenica 12 aprile. Il governo si muoverà in questa direzione»

Il Ministro della Sanità Speranza conferma: «Restrizioni per il Covid-19 estese almeno fino a Pasqua»

Dureranno almeno fino a Pasqua le attuali restrizioni che, nell’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state ufficializzate fino al 3 aprile per contrastare l’espandersi della pandemia legata al Coronavirus.

L’annuncio, anche se non completamente ufficiale e che probabilmente verrà confermato dal Premier Conte, è stato dato poco fa dal Ministro della Sanità, Roberto Speranza. Una notizia che circolava già da diversi giorni e che ora trova conferma anche se in molti sono già certi che le restrizioni andranno avanti fino a fine aprile. «Nella riunione del comitato tecnico scientifico svolta stamattina - ha detto Speranza - è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua. Il governo si muoverà in questa direzione».

I dati dei casi positivi al Covid-19 stanno scendendo e c’è un cauto ottimismo dopo i risultati degli ultimi giorni. Ma gli esperti confermano che è proprio questo il momento di confermare tutte le restrizioni e continuare con l’isolamento casalingo per evitare contatti. Questa sera il Ministro Speranza ha quindi confermato che le disposizioni andranno avanti fino a Pasqua, cioè a domenica 12 aprile.

Vengono confermate le chiusure degli esercizi la sera, la necessità dell’autocertificazione per quando si esce e la richiesta di stare il più possibile a casa. Rimangono quindi chiuse le scuole (anche se in molti sono convinti che ormai si andrà avanti così fino alla fine dell’anno scolastico) e prosegue la riduzione già in atto dei mezzi pubblici.

Come molti l’hanno definita sarà quindi una "Pasqua con i tuoi" mentre si allontana, purtroppo, il ritorno alla normalità. Ma se vogliamo la normalità dobbiamo continuare a sacrificarci, ancora per un po’

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