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Attualità | 02 aprile 2020, 14:33

Fontana ai sindaci di centrosinistra: «Test rapidi? Prima vediamo se sono affidabili. Mascherine? Protezione civile nazionale inadempiente nel fornirle»

Nuova replica del presidente della Regione ai primi cittadini di Varese, Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova e Milano: «Le strutture che ospitano anziani o non autosufficienti sono private e comunali, spero che anche voi abbiate incalzato chi le gestisce e il Governo per ottenere tutto ciò che è necessario»

Fontana ai sindaci di centrosinistra: «Test rapidi? Prima vediamo se sono affidabili. Mascherine? Protezione civile nazionale inadempiente nel fornirle»

Attilio Fontana torna sulle domande che gli sono state poste dai sindaci di centrosinistra dei capoluoghi di provincia (cioè Varese, Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova e Milano, in particolari sui test rapidi e sulla dotazione di strumenti e misure protettive anche nelle Rsa (istituti che ospitano anziani e persone non autosufficienti) ma non solo. 

«Regione Lombardia è una istituzione seria. Che agisce solo ed esclusivamente sulla base di riscontri scientifici - dice Fontana - Sul tema dei test rapidi ho più volte ribadito che stiamo verificando il valore effettivo di queste procedure. Un modo di agire che necessita di un lasso di tempo tale da rendere i risultati solidi, a fronte delle molte perplessità sollevate dalla comunità scientifica. Infatti, sul mercato esistono molti tamponi inaffidabili che creano false speranze ai cittadini. Le nostre indagini sono in fase di conclusione e speriamo di avere una risposta nelle prossime ore. Agiremo solo nella direzione che ci indica la scienza e non sugli umori o le sparate di sindaci che non perdono l'occasione per fomentare la polemica. Sindaci ai quali nelle sedi istituzionali queste risposte sono state più volte date».

Poi il presidente della Regione parla delle mascherine e di altri presidi come le strutture e gli istituti per anziani non autosufficienti. «Siamo stati e continueremo ad essere i primi a segnalare il fatto che la Protezione civile nazionale, cui spetta il compito di gestire l'emergenza e garantire questi materiali, sia per buona parte inadempiente - dice Fontana - Oltre a ciò la burocrazia di Roma ci impedisce di utilizzare le mascherine prodotte in Lombardia già ritenute conformi dal Politecnico di Milano».

«Per le RSA - ha proseguito il governatore - valgono le stesse considerazioni con l'aggiunta che, voglio ricordare al sindaco Sala e agli altri, le stesse o sono private o comunali. Noi, per quanto possibile, siamo intervenuti e interveniamo. Spero che anche i Comuni abbiano incalzato i gestori e il Governo per dotarli di quanto necessario per metterle in sicurezza».

Quindi, l'affondo nei confronti dei primi cittadini che gli hanno scritto: «Queste cose i sindaci le conoscono da settimane. Fingono di ignorarle evidentemente per calcolo politicoNoi non possiamo perdere continuamente tempo e sottrarlo alla attività prioritaria che è il contrasto al virus e la tutela della salute dei cittadini».

redazione online Varese

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