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Economia | 08 aprile 2020, 18:18

Coronavirus, l'appello dei sindacati: «Chiudere i supermercati a Pasqua e Pasquetta»

Documento comune di Cgil, Cisl e Uil: «I lavoratori del settore dopo quattro settimane in prima linea hanno diritto di poter trascorrere due giorni con la loro famiglia. Mangiare tutti i giorni è essenziale, non lo è fare la spesa tutti i giorni o più volte al giorno».

Coronavirus, l'appello dei sindacati: «Chiudere i supermercati a Pasqua e Pasquetta»

Chiudere i supermercati a Pasqua e Pasquetta: questa la richiesta avanzata da Cgil, Cisl e Uil. 

«Le lavoratrici e i lavoratori della Grande Distribuzione Alimentare sono da più di quattro settimane in prima linea ed in condizioni di grande difficoltà nel garantire a tutte le cittadine e a tutti i cittadini l’approvvigionamento di generi alimentari - si legge in una nota unitaria dei sindacati - Nonostante la paura per la propria salute e dei propri cari e le forti pressioni dovute all’assalto a volte insensato ai supermercati, hanno continuato con impegno e dedizione a svolgere un servizio fondamentale per tutti/e noi».

«Da anni - proseguono Cgil, Cisl e Uil - ci battiamo contro la liberalizzazione indiscriminata degli orari e delle aperture commerciali imposta nel 2011 dal decreto “Salva Italia”. Questa deregolamentazione degli orari infatti non ha portato nessun beneficio al settore, né in termini economici, né occupazionali, ma ha drasticamente peggiorato le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e lavoratori che lavorano nel commercio. Siamo quindi convinti, in questo momento così difficile, che sia ancora più importante garantire ai lavoratori e alle lavoratrici della grande distribuzione, di poter trascorrere Pasqua e Pasquetta a casa con la loro famiglia. È un giusto ringraziamento per quello che hanno fatto e continueranno a fare per tutti noi, oltre che un contributo alla gestione dell’emergenza. Mangiare tutti i giorni è essenziale, non lo è fare la spesa tutti i giorni e più volte al giorno! Chiudendo due giorni, non rischiamo di rimanere senza cibo».

«Inoltre - conclude la nota -  due giorni di chiusura consecutivi costituirebbero una straordinaria occasione per sanificare al meglio gli ambienti. Pertanto invitiamo le imprese a prevedere la chiusura dei supermercati e ipermercati a Pasqua e Pasquetta, ribadendo ancora una volta che né la legge, né il contratto collettivo nazionale di lavoro prevedono l’obbligo della prestazione lavorativa in occasione delle giornate festive. Inoltre, in considerazione del fatto che alcune imprese della Grande Distribuzione, hanno fatto sottoscrivere ai dipendenti nelle lettere di assunzione, l’obbligo del lavoro festivo, invitiamo questi ultimi, in caso di pressioni o forzature da parte delle aziende, a rivolgersi ai propri Rappresentanti Sindacali oppure alle Organizzazioni Sindacali territoriali Filcams-Cgil, Fisascat- Cisl, Uiltucs -Uil». 

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