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Cronaca | 05 maggio 2020, 09:52

"Fase 2", la prefettura di Pavia rafforza i controlli su strade, stazioni ferroviarie e aree pubbliche

Verrà monitorata la situazione anche per quanto riguarda le attività produttive industriali commerciali

"Fase 2", la prefettura di Pavia rafforza i controlli su strade, stazioni ferroviarie e aree pubbliche

A partire dalla giornata di ieri, lunedì 4 maggio, con l'entrata in vigore delle nuove misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica che consentono, tra l'altro, una maggiore mobilità, nonché una graduale ripresa delle attività produttive e commerciali sono stati predisposti mirati servizi di controllo da parte delle Forze dell'Ordine, con il coinvolgimento delle Polizie Locali. In particolare, fermo restando gli attuali dispositivi, la previsione di un possibile incremento dei flussi di traffico sulla viabilità stradale e ferroviaria, di una maggiore mobilità di persone e di un maggior ricorso al trasporto pubblico, ha reso necessaria la predisposizione di controlli presso: le stazioni ferroviarie, i terminal di trasporto pubblico, aree pubbliche (parchi, ville, giardini), attività commerciali di ristorazione con asporto, al fine di garantire l'osservanza delle vigenti misure di contenimento, evitando ogni forma di assembramento, nel rispetto del distanziamento interpersonale e dell'utilizzo di protezioni delle vie respiratorie. Questa prima settimana sarà indicativa per monitorare l'attuazione delle novità introdotte in numerosi ambiti dal D.P.C.M. del 26 aprile 2020 e l'efficacia dei controlli in questo territorio. Detta situazione, sarà oggetto di adeguata disamina nell'ambito di una Riunione Tecnica di Coordinamento che si terrà nel pomeriggio di oggi. Una specifica attenzione è stata rivolta alle attività produttive industriali commerciali. L'art. 2 del Decreto amplia il novero delle attività consentite ma, contestualmente, subordina la prosecuzione di tutte le attività consentite al rispetto dei contenuti del protocollo di sicurezza negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile u.s. fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, del protocollo di sicurezza nei cantieri, anch'esso sottoscritto il 24 aprile scorso e del protocollo di sicurezza nel settore del trasporto e della logistica del 20 marzo 2020, eliminando ogni altra forma di comunicazione o autorizzazione preventiva. Pertanto, nell'ambito del coordinamento e della pianificazione delle attività finalizzate a garantire un'attenta vigilanza sull'attuazione delle misure di contenimento e contrasto nell'emergenza da COVID-19 all'interno delle aziende, saranno programmati specifici controlli da parte di nuclei a composizione mista ( Forze dell'Ordine, A.T.S., Vigili del Fuoco). La violazione delle prescrizioni previste per il contenimento del contagio comporterà l'applicazione del sistema sanzionatorio dell'art. 4 del D.L. n. 19/2020, che prevede sanzioni amministrative, pecuniarie e accessorie (da un minimo di 400 euro ad un massimo di 3.000 euro e la misura accessoria della chiusura dell'attività da 5 a 30 giorni) salvo che il fatto costituisca reato. Si ribadisce la necessità che in questa nuova fase vengano rispettate, nell'interesse di tutti, le prescrizioni del nuovo D.P.C.M., molto dipenderà dalla capacità di ogni singolo cittadino di attenersi rigorosamente alle normative di sicurezza imposte nell'emergenza sanitaria, che, purtroppo, non è ancora conclusa. Occorre continuare a tenere uno stile di vita responsabile per favorire, quanto più possibile, la fine di questa emergenza. 

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