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Attualità | 19 settembre 2020, 17:22

Fontana riapre gli impianti al pubblico anche in Lombardia: massimo 1000 spettatori all'aperto e 700 al chiuso. Bar e punti ristoro chiusi

Il presidente Fontana firma l'ordinanza che riapre stadi e palazzetti ai tifosi anche nella nostra regione con i limiti già fissati dal governo, in misura non superiore al 25% della capienza. In allegato all'articolo il testo completo e l'allegato con tutte le regole

Fontana riapre gli impianti al pubblico anche in Lombardia: massimo 1000 spettatori all'aperto e 700 al chiuso. Bar e punti ristoro chiusi

Nuova ordinanza di Attilio Fontana che permette, «a decorrere dal 19 settembre 2020», la presenza del pubblico «durante gli eventi e le competizioni sportive, ivi compresi quelli riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, di ogni disciplina, all’interno di impianti sia all’aperto che al chiuso, limitatamente a quei settori nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento e nel rispetto delle misure previste dall’allegato 1 della presente Ordinanza».

Nell'allegato della stessa ordinanza, si specifica di assicurare «il distanziamento tra gli spettatori e comunque in misura non superiore, in proporzione, al 25% della capienza autorizzata dalle predette Commissioni di vigilanza prima dell’emergenza causata dal COVID-19 e, in via assoluta, in misura non superiore a 1.000 spettatori negli impianti all’aperto e 700 spettatori negli impianti al chiuso».

Dovrà essere rilevata la temperatura corporea sia per il personale che per il pubblico, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5; il personale preposto dovrà vigilare sull’uso della mascherina, obbligatorio all’aperto e al chiuso, e dovrà garantire il distanziamento.

Inoltre si prevede che «l’acquisto dei biglietti dovrà essere preferenzialmente effettuato on line. L’eventuale servizio di biglietteria in loco può essere previsto purché le relative postazioni siano dotate di barriere fisiche, sia fatto osservare il distanziamento interpersonale in coda e siano favorite modalità di pagamento elettroniche».

«Il titolo di accesso, in ogni caso - sottolinea l’ordinanza - deve essere nominale in relazione al singolo fruitore del posto assegnato».

«Al fine di evitare assembramenti  - specifica ancora il testo - non è consentita l’attività dei bar, dei punti di ristoro e dei distributori automatici di alimenti e bevande. L’eventuale distribuzione di bevande e snack potrà avvenire mediante addetti che circolano nelle tribune, senza che il pubblico debba lasciare il posto assegnato».

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