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Cronaca | 10 ottobre 2020, 17:29

VIDEO. Blitz contro la pedopornografia nel dark web: 3 arresti, 17 denunce e perquisizioni anche in Lombardia

La vasta e complessa operazione, condotta sotto copertura dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, ha portato alla denuncia di 20 persone, di cui tre arrestate in flagranza, per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico nonché di istigazione a pratiche di pedofilia

VIDEO. Blitz contro la pedopornografia nel dark web: 3 arresti, 17 denunce e perquisizioni anche in Lombardia

Una vasta e complessa operazione contro la pedopornografia su internet è stata condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, con perquisizioni e sequestri a Bolzano, Brescia, Catania, Chieti, Como, Lecco, Milano, Napoli, Parma, Pisa, Roma, Savona, Sassari, Torino, Treviso e Varese oltre che in altre città straniere. 

Venti le persone italiane denunciate, di cui tre arrestate in flagranza perché ritenute responsabili di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico nonché di istigazione a pratiche di pedofilia. Numerosi i soggetti stranieri segnalati alle autorità degli Stati di residenza.

Le indagini, condotte dalla Polizia Postale di Catania in collaborazione con il Centro Nazionale di Contrasto Pedopornografia On line (C.N.C.P.O.) del Servizio Polizia Postale di Roma, sono consistite in una lunga attività sotto copertura, opportunamente autorizzata dalla Procura, scaturita da un monitoraggio del web e dal successivo rinvenimento di un sito, ospitato su server di un Paese estero, contenete immagini di pornografia minorile e commenti che istigavano esplicitamente alla commissione di atti sessuali in danno di minori, pubblicati da centinaia di utenti del tutto anonimi. 

Molti di questi utenti, una volta entrati in contatto tra loro, si spostavano su altre piattaforme virtuali ritenute più sicure, con sistemi di anonimizzazione (TOR, VPN) e servizi di messaggistica crittografata, iniziando così a scambiarsi foto e video di natura pedopornografica, catalogati in base a criteri di eta’, sesso ed etnia, con raccapriccianti abusi di minori, anche neonati, vittime di pratiche di sadismo.

In diverse occasioni, si condividevano racconti di loro presunte esperienze sessuali con minorenni. In questo giro criminale si sono infiltrati i poliziotti che hanno operato sotto copertura per oltre un anno, fingendosi pedofili, con l'utilizzo di protocolli operativi ormai consolidati nel contrasto alla pedopornografia online. Nel corso delle indagini gli agenti della Polizia Postale di Catania, grazie ad una meticolosa ricerca, raccolta e analisi di dati, sono riusciti, altresì, a pervenire alla localizzazione di alcuni dei luoghi degli abusi e all'identificazione di tre vittime minori.

Nel corso delle perquisizioni, che hanno riguardato varie città italiane, è stato rinvenuto materiale pedopornografico ed elementi che confermano le ipotesi accusatorie nei confronti degli indagati. A Napoli e Pisa sono stati tratti in arresto in flagranza tre degli indagati, poiché trovati in possesso di migliaia di file pedopornografici di rilevante gravita’. Ingente, inoltre, il materiale informatico sequestrato a tutti gli indagati che sarà sottoposto ad approfondite analisi informatiche.

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