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Attualità | 20 ottobre 2020, 16:10

Vigevano, all'istituto clinico Beato Matteo vapore acqueo per la terapia dell’ipertrofia prostatica benigna

Trattati i primi pazienti con l’innovativa Rezum water therapy

Vigevano, all'istituto clinico Beato Matteo vapore acqueo per la terapia dell’ipertrofia prostatica benigna

Vapore acqueo per ridurre in modo mininvasivo l’ipertrofia della prostata. È l’ultima frontiera per la risoluzione dell’ipertrofia prostatica benigna, applicata in pochissimi centri in Italia, di cui hanno potuto beneficiare i primi due pazienti, trattati con successo nelle scorse settimane dal dottor Iannis Kartalas Goumas, responsabile dell’unità di Urologia dell’Istituto Clinico Beato Matteo.

Dopo una leggera sedazione, attraverso una piccola sonda, inserita per via transuretrale, l’adenoma prostatico viene sottoposto a una vaporizzazione che ne riduce il volume. L’effetto della vaporizzazione continua nei mesi seguenti, con una progressiva normalizzazione delle dimensioni della prostata. Il paziente, dopo la procedura che dura circa 15 minuti, può tornare subito al domicilio con un catetere temporaneo che viene tolto in ambulatorio in 2-3 giorni.

Questa nuova tecnica, Rezum water therapy, è indicata in genere per prostate non molto grandi, ossia di volume inferiore agli 80 ml, sopra i quali la terapia endoscopica più efficace a lungo termine è l’enucleazione endoscopica con laser o energia bipolare. Il Rezum è particolarmente consigliato in caso di pazienti fragili o con comorbilità, ad esempio anziani, cardiopatici, o pazienti sottoposti a terapia anticoagulante, che possono trarre vantaggio da una procedura che non comporta né anestesia né sanguinamento e con tempi di recupero molto rapidi. Utilissima anche in pazienti giovani che vogliono conservare l’eiaculazione, che viene invece di solito compromessa dalle enucleazioni della prostata tramite laser o endoscopia. Proprio per la sua mininvasività è possibile ripeterla anche a distanza di anni, nel caso in cui il volume della prostata torni ad aumentare” – spiega il dottor Goumas.

L’ingrossamento della prostata è un processo fisiologico legato all’avanzare dell’età: si tratta di un’alterazione molto frequente, di tipo benigno, che non è correlata al tumore della prostata e che si manifesta con sintomi di tipo irritativo e ostruttivo. L’aumento del volume della prostata ostacola il normale flusso dell’urina, generando alcuni disturbi che, pur non minacciando la vita del paziente, hanno un impatto molto negativo sulla qualità di vita. Due le categorie di disturbi: di tipo minzionale, quindi l’urgenza urinaria, la frequenza eccessiva della minzione, un getto di urina intermittente, debole o lento, insieme alla necessità di urinare spesso durante la notte, che possono giungere a limitare l’attività personale e lavorativa, i viaggi, lo sport, la vita di relazione; di tipo sessuale, ovvero disfunzione erettile e disturbi dell’eiaculazione.

“La Rezum water therapy è sicura, ben tollerata ed efficace – senza ripercussioni sulla continenza urinaria e sulla sessualità del paziente. Se i farmaci per l’ipertrofia prostatica benigna hanno effetti collaterali soprattutto nella sfera sessuale – disfunzione erettile, riduzione della libido, aneiaculazione, con il Rezum si offre la possibilità di interrompere questa terapia medica, che alla lunga può avere un impatto negativo sulla qualità della vita. Prevedo che il Rezum diventerà in pochi anni lo standard nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna” – conclude il dottor Goumas.

Ipertrofia prostatica benigna
L’ingrossamento della prostata è una delle cause più frequenti di urgenza urologica: la prostata, aumentando di volume, può ostruire il flusso dell’urina. L’ingrossamento della prostata è un processo fisiologico con l’avanzare dell’età che riguarda il 30% della popolazione maschile sopra i 60 anni. È importante sapere che l’ipertrofia prostatica non è direttamente in relazione con il tumore della prostata e che può essere risolta in modo rapido e sicuro. L’alzarsi più volte durante la notte per urinare, il bisogno improvviso e urgente di urinare, un flusso di urina debole, lento o intermittente sono i sintomi più comuni dell’ingrossamento prostatico: possono disturbare la qualità della vita e limitare le scelte quotidiane del paziente. Spesso il consulto con lo specialista e la soluzione  del problema vengono ritardate dalla confusione ancora oggi esistente sugli interventi di prostata e sui possibili effetti collaterali.

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