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Economia | 18 novembre 2020, 21:13

I bus provenienti da tutta la Lombardia si sono dati appuntamento posizionandosi in formazione “a cuore”

Un segno di vicinanza alle famiglie delle vittime del Covid19 ma anche un gesto di speranza per tutti gli autisti di bus italiani, con l’intento di portare all’attenzione questo comparto fortemente penalizzato dalla pandemia e poco sostenuto dal governo

I bus provenienti da tutta la Lombardia si sono dati appuntamento posizionandosi in formazione “a cuore”

Una bellissima iniziativa quella di martedì 17 novembre, che si è svolta in Lombardia, organizzata presso il parco di Leolandia a Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo. Ben 89 autobus con i loro conducenti, imprese e autisti del settore bus turistici, grazie agli organizzatori Patrick Pauletti, Mirko Moretti e Michele Zambetti, imprenditori e autisti di note società, si sono dati appuntamento nel grande parcheggio con i colleghi provenienti da tutta la regione, presentandosi in formazione “a cuore”, in segno di rispetto per le vittime del Covid19, ma anche per trasmettere un segnale di speranza a quelle istituzioni sorde verso le problematiche del comparto privato bus ed immobili dinnanzi alle offerte avanzate già a luglio dalle varie associazioni di categoria circa l’impiego come supporto nel trasporto locale. Si tratterebbe infatti di una soluzione ovvia contro il sovraffollamento.

Insomma, 89 autobus hanno dato forma a un cuore che non vuole smettere di battere!

“Tanto il settore dei parchi divertimento quanto quello dei bus turistici sono stati fortemente penalizzati da questa crisi e sono stati spesso dimenticati dalle istituzioni, che non hanno previsto adeguate misure di sostegno e ristoro. Il risultato è che in entrambi i comparti le perdite arrivano all’80% del fatturato – ha commentato il Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia, Giuseppe Ira  - Il nostro messaggio di speranza è quindi rivolto anche a tutti gli imprenditori e ai lavoratori di tutto il Paese che, dopo anni di impegno e di passione, hanno visto crollare i propri ricavi, con l’augurio che si possa tornare presto alla serenità. Una serenità che dipenderà anche e soprattutto dalle risposte concrete che il Governo saprà dare al sistema produttivo del Paese».

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Provincia di Bergamo, proprio come segno di vicinanza verso le famiglie che hanno perso i loro cari durante la crisi sanitaria.

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