/ Attualità

Attualità | 30 marzo 2021, 17:13

Niente Pasqua nelle seconde case dei pavesi in Liguria: la Regione vieta gli spostamenti

La Regione Liguria dice no agli spostamenti verso seconde case e barche, consentiti invece dal decreto in vigore anche in zona rossa. Il governatore Toti: «Cerchiamo di raffreddare la circolazione del virus»

Niente Pasqua nelle seconde case dei pavesi in Liguria: la Regione vieta gli spostamenti

Niente Pasqua nelle seconde case dei pavesi in Liguria: la Regione vieta gli spostamenti - consentiti invece dal decreto in vigore anche in zona rossa - a residenti e non residenti. Il presidente della Regione Giovanni Toti ha firmato oggi l’ordinanza che impone il divieto di raggiungere le seconde case in Liguria, durante le festività pasquali, ovvero quando tutta Italia sarà in zona rossa.

L'ordinanza entrerà in vigore stanotte e sarà attiva fino alla notte tra lunedì e martedì prossimi. Varrà anche per le imbarcazioni adibite, quale seconda casa, dove si può dormire e per gli appartamenti nelle strutture fisse come i camping. «Dato il numero in crescita dei contagi - ha detto ieri Toti - e al fine di evitare l'esodo verso il nostro territorio e verso le aree più colpite dal virus, domani firmerò l'ordinanza che vieta di recarsi presso le seconde case sia che siano di proprietà di cittadini provenienti da altre regioni o che siano di cittadini liguri ma che risiedono in altre province o comuni».

Nell’ordinanza è specificato il «Divieto di spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Liguria nonché gli ingressi e gli spostamenti delle persone non residenti, per raggiungere le ‘seconde case’ in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza; divieto anche alle imbarcazioni ormeggiate nei porti della regione oltre che a roulotte, camper e bungalow».

«Mi spiace prendere queste misure – ha voluto evidenziare Toti – perché siamo sempre attenti a non limitare libertà cittadini e dei nostri turisti, ma proviamo ad abbassare la curva del contagio considerato anche che tutta l'Italia sarà in zona rossa in quei giorni e per non pagare un prezzo più alto quando potremo andare verso una riapertura. Cerchiamo in questo modo di 'raffreddare' la circolazione del virus. La restrizione non sia particolarmente impattante né sugli spostamenti delle persone né sulle attività economiche. Siamo ben distanti dalle giornate peggiori, ma è bene intervenire per tempo».

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore