/ Territorio

Territorio | 28 aprile 2021, 22:05

Rigenerazione urbana: 16 milioni di euro destinati all’asta del Ticino di Pavia

Il Sindaco Fabrizio Fracassi: "Una città d'acqua, un sogno che cullavo da tempo"

Rigenerazione urbana: 16 milioni di euro destinati all’asta del Ticino di Pavia

Dei 170 milioni destinati alle strategie di rigenerazione e sviluppo nelle aree urbane, che puntano all’inclusione sociale, sono 16.240.000 quelli destinati a Pavia per ridurre le disuguaglianze materiali e immateriali. Di questi 1.240.000 euro sono parte di cofinanziamento locale. 15.490.000 euro sono previsti per azioni materiali e 750.000 per azioni immateriali.

 

COLLABORAZIONE CON IL POLITECNICO DI MILANO – Pavia è tra i 12 i Comuni che saranno interessati dagli interventi oggetto della Manifestazione di interesse coordinata da Regione Lombardia in collaborazione con il Politecnico di Milano presentati oggi dal presidente Attilio Fontana insieme all’assessore regionale agli Enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori e agli altri sindaci dei territori coinvolti.

SEGNO CONCRETO DI ATTENZIONE – “Regione Lombardia mette in campo 170 milioni di euro – ha sottolineato il presidente Fontana – per dare un segno concreto di attenzione ai territori e ai Comuni e, generale, ai temi dello sviluppo sostenibile e della coesione sociale”.

FABRIZIO FRACASSI

Il Sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi

 

PIANO STRAORDINARIO DI RISORSE – “In un momento in cui il nostro Paese sta provando a disegnare il proprio futuro con un Piano davvero straordinario di risorse – ha proseguito Fontana – Regione Lombardia vuole fare la sua parte e mettere a disposizione una cifra importante di risorse europee (fondi FESR e FSE+) per affrontare alcuni temi che saranno centrali proprio per il nostro futuro con concretezza e senso di responsabilità”.

SINERGIA TRA FONDI UE PER RIGENERAZIONE URBANA E COESIONE SOCIALE – “L’elemento di novità – ha rimarcato il governatore – consiste nell’aver saputo fare sinergia tra Fondi europei diversi e utilizzarli insieme ai Comuni condividendone gli obiettivi strategici con un filo conduttore che va in una doppia direzione: recuperare, ricucire parti delle città dove ci sono aree che possono essere rigenerate e interventi di coesione sociale”.

REGIONE ANTICIPA RIPARTO RISORSE UE – In particolare, Regione Lombardia anticipando la formalizzazione a livello nazionale delle risorse europee ha deciso di destinare 150 milioni del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) oltre a 20 milioni del Fondo sociale europeo (FSE) per strategie di sviluppo nelle aree urbane. Sono risorse riferite alla programmazione ordinaria e non del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19.

 

SERTORI: COINVOLTI COMUNI CAPOLUOGO E QUELLI SOPRA 50.000 ABITANTI – “La manifestazione d’interesse sulle aree urbane con finalità alla coesione sociale, rivolta ai comuni capoluogo e i comuni sopra i 50.000 abitanti – ha evidenziato l’assessore Sertori – si inserisce nel solco di una strategia che il presidente Fontana ha delineato a partire dall’aprile dello scorso anno, quando in piena pandemia fu concepito il ‘Piano Lombardia’ che ha finanziato, sui 3 miliardi, i primi 400 milioni a comuni e province, per realizzare opere attese da anni sui territori, scelte direttamente dai Sindaci”.

“Ad oggi – ha precisato l’assessore – sono oltre 3000 i cantieri partiti, oltre 400 già terminati. Tali finanziamenti non solo hanno consentito la realizzazione di importanti opere, ma hanno dato ossigeno ad un comparto importante come quello dell’edilizia dando un aiuto concreto ai lavoratori”.

VALORIZZARE LA QUALITA’ DELLA VITA – “In questa direzione – ha detto ancora – volgerà la programmazione 21/27 sulle aree interne, aree marginali che certo devono recuperare un gap sui servizi ma che hanno insito una qualità della vita e della comunità che è stata riscoperta. Allo stesso modo questa importante progettualità si pone l’obiettivo strategico di recupero urbanistico, ma finalizzato a migliorare le condizioni di comunità, in particolare ai più fragili”.

METODO POSITIVO DI COLLABORAZIONE – “Il metodo usato è molto positivo – ha detto soddisfatto il sindaco Fabrizio Fracassi – e per me è un sogno che cullavo da tempo. Pavia città d’acqua è un progetto di coesione sociale, destinato ad accrescere la dimensione di comunità, integrando azioni materiali e immateriali (turismo, lavoro, inclusione sociale) in una rete ecologica e sociale multifunzionale”.

NUOVA CENTRALITA’ AL TICINO – Gli interventi prevedono il rafforzamento del sistema verde e della qualità ecosistemica dell’asta fluviale, la riorganizzazione delle funzioni pubbliche e fruitive, il rafforzamento della funzione ecologica integrandola con le funzioni urbane e sociali.

“Un progetto per dare nuova centralità al Ticino – ha aggiunto Fracassi – che si inserisce in un più ampio disegno di rigenerazione della città naturalmente proiettata lungo il fiume”. “l’obiettivo finale – ha specificato il primo cittadino – è migliorare la qualità della vita, i servizi, l’attrattività turistica per attrarre risorse e investimenti e aumentare occupazione”.

LE AZIONI ‘IMMATERIALI’ – Quattro gli obiettivi dell’amministrazione comunale: riattivare il lungo fiume col suo tessuto sociale, produttivo ed economico attraverso una valorizzazione selettiva del patrimonio storico, culturale e ambientale, integrandolo con una promozione territoriale centrata sulle eccellenze del territorio; implementare l’attrattività turistica della città di Pavia, integrando i cluster tematici ‘fiume – paesaggio – natura – benessere – cultura – lavoro’; sviluppare la rigenerazione urbana ‘intelligente’ in grado di coniugare la complessità del sistema urbano di Pavia; formare competenze professionali per la crescita occupazionale in ambiti legati ai cluster ‘fiume – paesaggio – natura – benessere – cultura – fragilità sociale’.

GLI INTERVENTI ‘MATERIALI’ – Tra le azioni ‘materiali’ in programma la riqualificazione della Centrale del Molinazzo(con percorsi a tema, mostre e musei, osservatori naturali e spazi per la sosta, oltre a un noleggio bici), la realizzazione della Cascina Urbana, la riqualificazione del Parco della Sora e l’accessibilità al giardino di Carlo Mo, il recupero dell’ex Piscina Chiozzo, il Parco della Basilica con la sistemazione dell’oratorio, il recupero urbanistico del compendio costituito dall’area militare dismessa ex Arsenale di proprietà del Demanio e dalla Caserma Rossani con potenziamento dei servizi della parrocchia di San Mauro; inoltre, il potenziamento del Ticinello, del Centro Sportivo Universitario e Calisthenics, la riqualificazione dell’Imbarcadero, il recupero dell’Idroscalo e la valorizzazione degli Orti Borromaici con la riqualificazione dell’ex Serra Comunale; la riqualificazione della Passeggiata lungo le mura spagnole, il potenziamento del Palazzo delle Esposizioni, lo Spostamento popolazioni Sinti, la valorizzazione del Confluente e del nuovo porticciolo e il potenziamento della fruizione costa Caroliana.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore