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Cronaca | 23 giugno 2021, 10:45

Ritrovato vivo il bimbo scomparso nel Mugello. Era in una scarpata, a individuarlo un giornalista Rai

La sua scomparsa stava tenendo con il fiato sospeso non solo la comunità di Palazzolo sul Senio, ma l'Italia intera. Poco fa la bellissima notizia: il piccolo è stato ritrovato in vita in una scarpata a circa tre chilometri da casa

Il momento del ritrovamento

Il momento del ritrovamento

E' stato ritrovato vivo il piccolo Nicola, il bimbo di 21 mesi disperso dall'altra notte nei boschi del Mugello. La sua scomparsa stava tenendo con il fiato sospeso non solo la comunità di Palazzolo sul Senio, ma l'Italia intera. Poco fa la bellissima notizia: il piccolo è stato ritrovato in vita poco fa a circa tre chilometri dalla sua abitazione. Le sue condizioni di salute sono definite buone. Il piccolo si trovava in una scarpata e a individuarlo sarebbe stato, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, un giornalista della Rai della trasmissione "La vita in diretta".

Il giornalista ha dato l'allarme dopo aver sentito dei lamenti provenienti da un burrone: a circa 25 metri a valle il piccolo è stato quindi raggiunto dai soccorritori e recuperato. E' stato trasportato in ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni sono buone.

La famiglia, che vive in un casolare isolato nei boschi di Palazzuolo sul Senio e svolge l'attività di apicoltura, al confine tra Toscana ed Emilia, aveva lanciato l'allarme ieri mattina dopo che si erano accorti che il bimbo non era più nel suo lettino.

L'ipotesi che subito si era fatta strada è che il piccolo, descritto come un bambino molto autonomo e indipendente, si fosse svegliato nel cuore della notte e fosse riuscito ad uscire dall'abitazione perdendosi nei boschi che la circondano: una zona isolata, piena di zone impervie e selvagge. Nicola, secondo quanto raccontato dai genitori, è infatti abituato a muoversi liberamente in casa e all'esterno nel podere nonostante la sua giovanissima età. Inoltre, il piccolo non sarebbe nuovo a episodi di sonnambulismo.

Erano quindi scattate le prime ricerche, che però non hanno avuto esito. E con il passare delle ore era cresciuta la preoccupazione. In campo è così scesa una task force di oltre duecento uomini che hanno battuto la zona in cerca di una traccia: soccorso alpino, forze dell'ordine, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile, volontari, specialisti con cani molecolari, droni ed elicotteri con termocamera hanno scandagliato i boschi del Mugello per ore. Pochi minuti fa la notizia del suo ritrovamento.

(seguono aggiornamenti)

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