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Sport | 27 marzo 2022, 22:04

GP Arabia Saudita, sfida infinita nel deserto, alla fine la spunta Verstappen

A due giri dalla fine è il campione del mondo a piazzare la stoccata decisiva, portando a casa una vittoria che resterà nella storia

foto ufficiale F1

foto ufficiale F1

Le emozioni iniziano ancora prima della partenza, con l’ennesimo problema alla PU per l’Alpha Tauri di Tsunoda e un problemino all’elettronica alla Ferrari di Sainz.

Il giapponese è stato costretto al ritiro prima  ancora dello spegnimento del semaforo ed ennesima preoccupazione per i motorizzati Red Bull Power Train. Sainz è riuscito invece a partire ma rimane bloccato dal compagno di squadra Leclerc perdendo quindi la posizione sul campione del mondo Max Verstappen. Nei primi 15 giri il palcoscenico è tutto per la clamorosa sfida fratricida in casa Alpine tra Alonso e Ocon.

La battaglia conferma come queste nuove vetture ad “effetto suolo” siano assolutamente in grado di battagliare corpo a corpo senza perdere carico, una notizia straordinaria per tutti gli appassionati. Poi, improvvisamente, tra il giro 16 e il giro 18 accade il “ribaltone”. Perez, in testa, si ferma ai box, Leclerc prosegue nel tentativo di passare il messicano con un ritmo gara migliore. Poco dopo, LATIFI con la Williams decide di replicare la sua prestazione di Abu Dhabi, stampandosi a muro e generando una safety car. Risultato: Leclerc primo, Verstappen secondo e Sainz terzo dopo la ripartenza. Sarà la vicinanza con la notte degli Oscar, ma LATIFI punta sempre al premio come miglior attore non protagonista. 

La stessa ripartenza regala ulteriori emozioni: Leclerc intelligentissimo gioca al gatto col topo con Verstappen mettendolo quasi a muro per evitare l’attacco. Una manovra al limite, ma regolare. Il resto è una battaglia a colpi di giri veloci, in fotocopia fino alla bandiera a scacchi. I due rivali, in modo incredibile, copiano il giro del rivale con uno scarto medio di 12 millesimi. A 8 giri dalla fine, una virtual safety rovina i piani di Leclerc regalando a Verstappen l’occasione per attaccare il monegasco. 

Gli ultimi 5 giri sono da cardiopalma. I due si sfidano ruota a ruota a colpi di staccate. Un duello EPICO. A due giri dalla fine è Verstappen  a piazzare la stoccata decisiva, portando a casa una vittoria che resterà nella storia. Un margine finale di soli 500 millesimi. La Ferrari ha pagato probabilmente il gap di velocità di punta nei confronti della Red Bull, costringendo Leclerc a ingegnarsi e a ricorrere a tutta l’astuzia possibile per poter recuperare in velocità grazie al DRS.

La scelta di assetto di Ferrari avrebbe sicuramente pagato in una gara senza safety car, grazie a un passo complessivamente migliore. Tuttavia, una gara priva di interruzioni a Jeddah può considerarsi un miraggio e questo approccio più conservativo del team di Maranello forse è costato il primo posto a Leclerc. Più di 10 Km/h di velocità di punta di differenza sono difficili da colmare. I tifosi Ferrari possono comunque essere molto felici. La vettura lotta con Red Bull su qualsiasi tipo di pista e in qualsiasi condizione. E sulle piste da alto carico la F1-75 si presenterà come favorita, stando a quanto visto fino ad ora.Anche il consumo gomme sembra meglio gestito dalla F1-75, e questo sarà fondamentale in tutti quei circuiti ad alto degrado. Leclerc resta in testa al mondiale, seguito dall’altro alfiere Ferrari Carlos Sainz. E, al momento, è l’unica cosa che conta

Risultati

1. Verstappen

2.     Leclerc

3.     Sainz

4.     Perez

5.     Russel

6.     Ocon

7.     Norris

8.     Gasly

9.     Magnussen

10.  Hamilton 

Un premio sportività però va al Ferrari club Castenedolo. Guardate perché.

VIDEO 

Stefano Sandrini - Lorenzo Pisani - Varese Noi

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