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Sport | 09 maggio 2022, 00:08

Orange Spring Break: Verstappen vince il Gp di Miami davanti alle Ferrari

Leclerc e Sainz sul podio, ma è una sconfitta preoccupante per le rosse, che hanno sofferto terribilmente sul piano della gestione delle gomme. Serve una scossa

Orange Spring Break: Verstappen vince il Gp di Miami davanti alle Ferrari

Max Verstappen ha vinto la prima edizione del Gran Premio di Miami, davanti a Charles Leclerc e Carlos Sainz.
Una sconfitta preoccupante per Ferrari, più preoccupante di quella di Imola. Qualcuno potrà considerarla una esagerazione, visto il risultato finale che vede due rosse sul podio. Ma è così. Palesemente. E non è per la superiorità di guida di Verstappen rispetto agli alfieri della rossa, dimostrata sia dalla velocità dell’olandese sia dalla sua migliore capacità di gestire i momenti critici della gara. Partenza, attacco a Leclerc, ripartenza dopo la safety car. Il tutto dopo aver perso larghissima parte delle prove del venerdì.

Preoccupante perché sul piano della gestione gomme la Ferrari ha sofferto terribilmente, e questo non era previsto. Gli sviluppi come fondo nuovo e ala posteriore nuova, che dovevano dare un po’ dì boost in termini di efficienza aerodinamica e quindi di velocità di punta, sono stati immediatamente accantonati nel weekend della Florida perché si è preferito, citiamo i protagonisti della Ferrari stessa, “optare per un setup che permettesse di salvaguardare le gomme”. Visto il risultato, c’è di che preoccuparsi se siete tifosi della rossa.

Quando a Maranello, prima o poi, opteranno per montare i nuovi sviluppi per colmare il clamoroso gap di velocità di punta il rischio di mettere ulteriormente in crisi gli pneumatici sarà maggiore.

Il succo della gara è tutto qua.
L’incubo dell’incapacità di gestire gli sviluppi da parte degli uomini in rosso aleggia già nelle chat dei tifosi, consci delle difficoltà del passato. La Scuderia dovrà mantenere la calma, ma non troppo. La mancanza di sviluppi sul corpo vettura inizia a farsi sentire pesantemente, e nemmeno la nuova specifica della Power Unit montata da Leclerc sembra aver permesso di colmare il gap sul dritto. Anche a causa della scelta dei rapporti del cambio molto più corti rispetto alla concorrenza, che hanno come risultato un perenne “clipping” del motore.

Benissimo in gara la Alpine che dopo un sabato nero riesce a mettere entrambe le macchine a punti. Mercedes subito dietro Red Bull e Ferrari e un perfetto Bottas che con un errore vanifica un quinto posto meritato piazzandosi settimo. Peccato per Mick Schumacher che avrebbe meritato il suo primo punto, ma un incidente di gara con Vettel lo ha costretto a cambiare ala.

Ora si va a Barcellona, la sfida si rinnoverà a Montmeló. Ma la Ferrari, seppur in testa alle classifiche, deve dare una scossa al proprio mondiale.

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